Lo sai che Gesù stesso istruì gli apostoli sulla liturgia? Ecco perché l’uomo non può creare Messe per i suoi gusti

di Corrado Gnerre

La liturgia non deve esprimere il modo in cui il fedele desidera pregare Dio, bensì il modo che Dio ha in un certo qual modo scelto perché l’uomo possa pregarlo, adorarlo e ringraziarlo.

D’altronde se la Messa è principalmente ed essenzialmente la ri-attualizzazione del Sacrificio di Cristo sulla Croce, allora è tenuta a riprodurre questo, non può inventare qualcos’altro; non può essere soggetta alla creatività del celebrante o del fedele, cioè dell’uomo.

La Chiesa parla di ius divinum, cioè del diritto di Dio di essere adorato come Egli ha stabilito. Insomma, la liturgia è l’adempimento da parte del fedele di un suo dovere nei confronti di Dio, che il fedele stesso deve esprimere conformamente agli stessi insegnamenti divini.

Ci sono testimonianze che attestano che le prime comunità cristiane erano convinte di quanto la liturgia fosse opera di Dio e che si dovesse accuratamente rispettare ciò che Cristo stesso aveva detto agli Apostoli.

Sant’Eusebio di Cesarea racconta che sant’Elena (la madre di Costantino) fece erigere una chiesa sul Monte degli Olivi nei pressi di una caverna dove si credeva che il Signore avesse istruito gli Apostoli sul modo come celebrare i Misteri.

Papa Sisto V parla esplicitamente del fatto che il Signore Gesù nei quaranta giorni che separarono l’Ascensione dalla Resurrezione abbia istruito gli Apostoli sulla liturgia. Nella sua bolla Immensa, scrive così: Quella norma di credere e di pregare che Cristo ha insegnato ai suoi discepoli durante uno spazio di quaranta giorni, non c’è nessuno dei cattolici che ignori che Egli l’ha affidata per loro tramite alla sua Chiesa perché fosse custodita e sviluppata.”

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2 Comments on "Lo sai che Gesù stesso istruì gli apostoli sulla liturgia? Ecco perché l’uomo non può creare Messe per i suoi gusti"

  1. Si dovrebbe dare più importanza alla lettera apostolica “Summorum Pontificum”, le masse Tridentine sono così rare!
    Pare che molti Vescovi non siano propensi a concederla e in alcuni casi c’è anche ostilità.

  2. Il Signore ci invita al rispetto e alla umiltà, ci chiede di imitare la Sua mitezza d’animo. Non servono mille lingue, aggiornamenti improbabili, modifiche dei testi delle Preghiere. E’ doloroso assistere allo spostamento dei Tabernacoli e dei Crocifissi; ai c.d. “adeguamenti liturgici” di Chiese edificate prima dell’ultimo Concilio. La Santa Messa, il Crocifisso, il Tabernacolo esprimono una Realtà unica e intangibile : l’Eucarestia, il Sacrificio eterno del Signore Nostro Gesù Cristo, Via di Salvezza Eterna. Occorre solo la nostra risposta, poiché tutto è compiuto.

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