Ma Gesù dov’é?

di Piefrancesco Nardini

Periodo di Avvento, periodo di magia per i bambini e di atmosfere serene per i grandi, periodo di avvicinamento al Natale, una delle due feste più importanti per i cattolici.

Camminando per le strade si notano bancarelle, vetrine di negozi, bar e ogni cosa addobbata con colori sfavillanti, disegni e immagini, festoni e luminarie in vendita ogni dove.

Obiettivamente, all’occhio, questi colori, suoni, atmosfera portano gioia e senso di serenità.

Poi ci si guarda bene intorno e sorge spontanea la domanda: “Ma Gesù dov’è?”.

Ci sono ovunque immagini di Babbo Natale (in qualunque posa, sulla slitta, che canta e balla, col sacco dei regali, ecc…), di renne, di pupazzi di neve, di alberi di Natale, di fiocchi di neve, e chi più ne ha più ne metta.

Raramente si intravede qualche bancarella che vende i personaggi del presepe.

La sensazione è quella di andare ad una festa dove però manca il festeggiato. E non è solo una sensazione…

Il Natale è la festa in cui si celebra la Nascita di Cristo a Betlemme, la manifestazione dell’Incarnazione avvenuta con il Fiat di Maria, Dio che si fa uomo per noi.

Senza questo evento, fondamentale per la storia, non ci sarebbe il Natale.

È lo stesso significato della parola a ricordarci che stiamo festeggiando la nascita di Qualcuno (natale, dal latino natalis che significa “che riguarda la nascita”; «detto del luogo dove uno è nato» Treccani online).

Come non si festeggerebbe il suo compleanno se chi scrive non esistesse, così tutte queste feste, tutti questi giorni di ferie e di scuole chiuse non ci sarebbero senza la Nascita di Cristo. Non avrebbe senso, non se ne avrebbe l’occasione.

Ai nostri giorni però, in un crescendo sempre più veloce dagli anni passati, in moltissime situazioni, la Figura principale di questa Festa è sempre più messa da parte.

Gesù non c’è!

Cosa si sta festeggiando allora? Per cosa facciamo tutti questi regali? Per cosa ci riuniamo con le famiglie per pranzi e cene così piene di cibi e di dolci? Così, senza un motivo vero?

Se si toglie dalla festa il Protagonista, Colui per il quale questa Festa esiste, che senso ha festeggiare?

Questa contraddizione non sembra però minimamente toccare un numero sempre più alto di persone, almeno molte di quelle con cui capita di parlare.

A precisa domanda  su cosa si festeggia a Natale si è avuta come risposta “lo stare in famiglia” o “la bontà”.

Non sembra anche a chi legge una contraddizione grandissima questo festeggiare così, tanto per festeggiare, senza minimamente ringraziare Chi ha dato modo di festeggiare? Senza festeggiare il Festeggiato?

Contraddizione che, però, è logica. Occhio, non è un’altra contraddizione…

Quale poteva essere l’effetto di decenni e decenni di crisi nella Chiesa se non quello di arrivare a moltissime persone che non sanno più perché in questo periodo dell’anno si festeggia? E, cosa più grave, non sanno nemmeno cosa si festeggia. O, ancora, lo sanno, ma non gli danno peso, non gliene importa.

Cristo è Re del mondo, la Sua Regalità sociale, pur se dimenticata, è comunque sempre esistente.

La sempre più crescente indifferenza del mondo per il suo Creatore è indice di quanto la crisi della fede sia avanzata negli ultimi tempi.

Abbiamo un solo modo per poter dare il nostro contributo: sensibilizzare quante più persone possiamo, ricordando a tutti cos’è il Natale e Chi si festeggia.

Preghiamo Maria, affinché non manchi mai nei nostri cuori il Festeggiato, in questo Natale e in tutti i nostri giorni.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

 


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