Mattarella e chi dietro di lui hanno davvero fatto un autogol? Sembra strano.

In queste ore la stragrande maggioranza dei commenti è a favore di ciò che ha fatto Mattarella. D’altronde sappiamo in mano a chi e a che cosa è l’informazione.

Ma nello stesso tempo molti, anzi tanti, scrivono che il gran rifiuto di accettare Paolo Savona come ministro dell’economia si rileverà una sorta di autogol perché porterà ad un consolidamento dell’asse sovranista con la serissima possibilità di un’alleanza elettorale M5S-Lega e quindi con l’eventualità che le prossime elezioni si trasformino in una sorta di referendum pro o contro l’euro.

Ciò è secondo logica e forse davvero le cose stanno così. Ma siamo portati a pensare che chi ha voluto il fallimento del governo giallo-verde così ingenuo non sia.

In Italia (ma non solo in Italia) procrastinare le decisioni politiche, giocare sul tempo, utilizzare la tecnica di Quinto Fabio Massimo il temporeggiatore finisce quasi sempre con il portare acqua al proprio mulino.

Giuliano Cazzola, che in queste ore plaude alla scelta di Mattarella e che si è sempre dichiarato a favore della riforma Fornero, ha detto chiaramente in un dibattito televisivo che adesso va bene così, poi si vedrà, perché nei prossimi giorni potrà avvenire di tutto.

In questo “tutto”… c’è tutto.

Ed è su questo che Salvini e Di Maio devono stare attenti per non cadere nella trappola. Una trappola che si chiama “correzione della legge elettorale”. Attenzione, non ci riferiamo al fatto di come verrà modificata questa legge e che le sue modifiche potranno cambiare i gusti elettorali della maggioranza degli italiani, bensì che su questo punto i due di cui sopra (Salvini e Di Maio) possano litigare. Insomma, potrebbe esserci qualcuno che speri che la correzione della legge elettorale possa sortire questo effetto.

Intanto, chi voleva che l’Italia continuasse a fare l’italietta ha oggettivamente vinto. Perdendo per l’ennesima volta la faccia, ma ha vinto. D’altronde non dobbiamo dimenticare cosa è successo qualche volta. In alcuni Paesi si facevano referendum sull’Europa, dove prima vincevano gli euroscettici, poi poi ripetere il “gioco” per far vincere gli sconfitti.

Attenzione dunque… coloro che tirano le fila non sono certo ingenui difensori da segnare nella propria porta!

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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1 Comment on "Mattarella e chi dietro di lui hanno davvero fatto un autogol? Sembra strano."

  1. Io ho fatto un commento su Twitter dicendo che mi sembra molto strana la RAPIDITA’ con cui si sono susseguite:
    – le dimissioni si Conte,
    – la nomina di Cottarelli,
    – la visita di Cottarelli,
    – il programma di questi già preparato.
    Quindi era tutto previsto e già pronto?

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