Meditiamo su san Giuseppe nell’anno a Lui dedicato

Rubrica a cura di Pierfrancesco Nardini

Il silenzio di san Giuseppe non manifesta un vuoto interiore, ma, al contrario, la pienezza di fede che Egli porta nel cuore, e che guida ogni suo pensiero ed ogni sua azione (Benedetto XVI, Angelus del 18.12.2005)

Torniamo a parlare del silenzio di san Giuseppe. Questo è molto più espressivo di tante parole.

Benedetto XVI, nell’Angelus citato, dice anche che “il suo è un silenzio permeato di contemplazione del mistero di Dio, in atteggiamento di totale disponibilità ai voleri divini”.

Troppe volte ai nostri giorni il silenzio è inteso in modo negativo, anche nella Messa tridentina vien visto come causa di noia, ed eventualmente segno di tristezza. È invece elemento importantissimo per poter meditare e interiorizzare la Legge e l’Amore di Dio.

San Giuseppe era un uomo giusto che faceva sì che nella sua vita preponderasse la vicinanza a Dio, senza con ciò mancare in nulla nei suoi doveri terreni, anzi!

San Giuseppe a te affidiamo la nostra vita e la capacità di riempirla di espressivi ed utili silenzi per stare vicino a Dio.

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