4 maggio – Mese della Madre Celeste e dello Splendore

La natura non conosce una partoriente che resti vergine: ma la grazia fece la partoriente e conservò la vergine; fece la madre e non danneggiò la verginità: fu infatti la grazia che costituì l’illibatezza.

O terra inseminata che germogliasti un frutto salvifico!

O Vergine che vincesti lo stesso giardino dell’Eden!

Da questo infatti spuntarono giovani piante di ogni specie, nascendo esse da terra vergine; ma questa Vergine è superiore a quella terra.

Non germogliò infatti alberi da frutto, ma la Verga di Iesse, che dona il frutto salutare agli uomini.

Vergine quella terra, Vergine Costei; là Iddio ordinò che nascessero piante né questa col parto recò danno alla verginità.

La Vergine è diventata più gloriosa del Paradiso [terrestre].

Quello fu infatti coltivazione di Dio, questa coltivò secondo la carne lo stesso Dio, che volle unirsi alla natura umana

(San Teodoto di Ancìra)

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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