Non poter capire come fa Dio ad esistere, non si significa non poter capire che Dio esiste

di Michele Biancardi

Dice il Salmo 89: “Prima che comparissero i monti o nascesse la terra e il mondo, dall’eternità e in eterno, o Dio, Tu esisti.” 

Dio -per logica- deve essere necessariamente eterno. Se non lo fosse, non sarebbe più Dio, e non sarebbe la spiegazione di tutto ciò che esiste.

Se Dio dipendesse da qualcosa, non sarebbe la causa prima.

L’eternità di Dio è di evidenza logica, quindi è conoscibile, ma non è comprensibile.

Molti pensano che questa incomprensibilità debba tradursi in una sorta di impossibilità a sapere che Dio esista. Quando invece sono due questioni diverse.

Un esempio per capire. Se io ho visto Mario Rossi in una determinata zona della città, non significa che debba necessariamente sapere perché Mario Rossi fosse lì. E’ ovvio che tale impossibilità non mi impedirebbe di sapere che era lì.

Dunque, l’impossibilità di capire come fa Dio ad esistere, non mi impedisce di sapere che Dio esiste in quanto causa necessaria per spiegare tutto ciò che esiste.

Sono due cose diverse.


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