29 agosto – Per la ricorrenza del Martirio del Battista chiediamo ai sostenitori della pastorale contemporanea il silenzio. Ci risparmino l’ipocrisia farisaica!

Gesù definisce san Giovanni Battista il “più grande tra i nati di donna” (Luca 7).

La sua morte fu causata dal voler dire le cose come stavano: accusare dinanzi a tutti il Re Erode per un peccato pubblico, la convivenza con la legittima moglie del fratello.

San Giovanni Crisostomo lo dice chiaramente: “Il più grande tra i nati di donna è stato ucciso dietro richiesta di una ragazza impudica, di una donna perduta; e questo per aver difeso le leggi divine.” (Omelia sul vangelo di San Matteo, 48)

Ci appelliamo alla coerenza e all’onestà intellettuale e chiediamo: quale dovrebbe essere il parere di tanti teologi contemporanei su ciò che toccò al Battista?

Diciamolo francamente: se volessimo applicare gli argomenti della pastorale contemporanea, dovremmo giudicare il “più grande tra in nati di donna” come un “cristiano-ideologico”, un “neo-giansenista”, un “cristiano di dottrina”, se non addirittura una sorta di “esaltato”, un “psichicamente disturbato”.

Povero san Giovanni Battista, incapace di vedere caso-per-caso, di non essere aperto e considerare le singole situazioni… chissà forse Erode, pur essendo in un’oggettiva condizione di peccato, poteva anche trovarsi in una situazione di giustezza morale dinanzi a Dio…

Povero san Giovanni Battista, ancora non conosceva l’Amoris Laetitia

Qualcuno potrebbe obiettare: ma è passato tanto tempo. Certo, è passato tanto tempo, ma anche in quel tempo due più due faceva quattro, e quindi anche in quel tempo il bene era il bene e il male, il male!

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

Share on:

Be the first to comment on "29 agosto – Per la ricorrenza del Martirio del Battista chiediamo ai sostenitori della pastorale contemporanea il silenzio. Ci risparmino l’ipocrisia farisaica!"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*