Per chi dovesse credere che il Cristianesimo sia per i codardi, raccontiamo la storia di santa Maria Maddalena dei Pazzi

Molti credono che la vita cristiana sia scelta dai codardi, dai paurosi, da coloro, cioè, che hanno quasi un bisogno maniacale di “ridurre” la propria vita. Si sa che alcuni famosi filosofi hanno detto queste cose accusando il Cristianesimo. Basterebbe citare due nomi: Feuerbach e Nietzsche.

E invece non è così. La vita cristiana è fatta per le anime forti; e se non si è forti, la Grazia trasforma e rende forti, cioè rende capaci di superare qualsiasi prova. Gesù ha detto: “Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.” (Luca 9,23). I gradi di perfezione sono molti, ma solitamente la teologia spirituale distingue tre tappe principali o vie: la via purgativa (“rinneghi se stesso”), la via illuminativa (“prenda la sua croce”) e la via unitiva (“mi segua”).

Da qui anche il senso di alcune parole di Gesù che sembrano di difficile interpretazione: (…) il regno dei cieli soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono.” (Matteo 11,12). Solo coloro che riusciranno ad essere tanto forti da vincere le propria inclinazione al male, potranno conquistare il Paradiso.  Dunque: solo coloro che sapranno essere forti!

Tutti i santi possono servire per dimostrare ciò che ho appena detto. Ma ne prendo uno: santa Maria Maddalena de’ Pazzi. La sua storia è indicativa di quanto il rendersi docili alla Grazia possa conferire una “prospettiva di potenza” dinanzi a qualsiasi prova.

Santa Maria Maddalena de’ Pazzi si chiamava Caterina e nacque il 2 aprile del 1566, a Firenze, dai nobili Camillo de’ Pazzi e Maria de’ Buondelmonti. Già alle età di nove anni iniziò le sue pratiche penitenziali, inimmaginabili per quell’età: veglie, digiuni e rami spinosi in forma di ghirlanda sulla testa. Passava ore intere dinanzi a Gesù Sacramentato e il tempo non le pesava, anche perché ben presto fu beneficiata di visioni celesti.

Ricevette la sua prima Comunione all’età di dieci anni, in un giorno privilegiato, il 25 marzo, festa dell’Annunciazione. E già il giovedì santo successivo fece voto di verginità.

A sedici anni lasciò gli amati genitori ed entrò nel monastero carmelitano di Santa Maria degli Angeli. Alla vestizione le venne dato il nome di Maria Maddalena.

La sua vita consacrata fu immediatamente contrassegnata da doni mistici incomparabili. Nei quaranta giorni successivi alla professione religiosa, Gesù, anche più volte al giorno, la rapiva in estasi. Le fece più volte ammirare la bellezza della Sua Santissima Madre, le tolse il cuore e lo nascose nel suo Cuore, le affidò come maestro lo Spirito Santo e le diede come consiglieri sant’Agostino, santa Caterina da Siena, la beata Maria Bagnesi e il suo angelo custode.

Attraverso l’intercessione della beata Bagnesi, santa Maria Maddalena fece esperienza di una strepitosa guarigione da una malattia che l’aveva costretta a letto sin dalla sua entrata in monastero.

Con questi meravigliosi doni, il Signore le voleva, però, far capire quella che sarebbe stata la grande (ma terribile) missione a cui la preparava: soffrire per riparare l’ingratitudine umana. Aveva appena diciannove anni e Gesù le chiese di cibarsi di solo pane, eccetto nei giorni festivi, nei quali poteva prendere solo cibi quaresimali. Il Signore le ordinò di dormire soltanto cinque ore su un saccone e (due anni dopo) di alloggiare nella cella più povera, di indossare la veste più logora e finanche di fare a meno di calze e di scarpe.

Il 4 maggio del 1585 Gesù le apparve e le pose sul capo la sua corona di spine. Da allora il mal di testa fu continuo, aumentando fortemente ogni venerdì. Il 7 maggio, sempre di quell’anno, rimase 40 ore in estasi: accompagnò la Madonna al Sepolcro e tenne fra le sue braccia il Cadavere di Gesù.

Ma doveva ancora arrivare la grande prova, che ella stessa definì come la “fossa dei leoni”. Iniziò la Festa della Trinità del 1585 e durò ben cinque anni. La Santa visse l’esperienza dell’inferno: sentiva grida, bestemmie, risate rumorose. Vedeva i diavoli ed era oppressa da un’indicibile tristezza. Avrebbe voluto nascondersi tra le braccia di Dio, ma una forza sembrava allontanarla. Sentiva noia per la vita religiosa, avrebbe voluto scappare dal monastero, le sembravano inutili le sue fatiche, le privazioni, i dolori. Ebbe tentazioni al suicidio; e un giorno arrivò ad afferrare un coltello per togliersi la vita … ma poi lo pose nelle mani della Madonna. Tormenti non solo interiori, ma anche fisici. Satana la batteva per nottate intere e spesso la faceva precipitare dalle scale. Malgrado ciò, conservava sempre la calma nella profondità della sua anima. Affidò tutta se stessa alla Madonna, che venne continuamente in suo soccorso, infondendole coraggio e sostegno.

La mattina del 10 giugno 1590, santa Maria Maddalena fu liberata dalle persecuzioni diaboliche. La sua inaudita sofferenza fu ripagata con una grazia specialissima: la possibilità di vedere sempre Gesù al suo fianco.

Fu austera riformatrice. Si può dire che ciò che il Signore aveva rivelato a santa Teresa d’Avila per l’Ordine carmelitano, lo ispirò a lei per il monastero di Santa Maria degli Angeli. Le religiose dovevano usare lenzuole e camicie di lana. Il vitto, il letto, l’abito dovevano essere poveri e semplici. Nelle elezioni delle cariche bisognava mirare solo alla gloria di Dio e tutte le suore dovevano nutrire un tale amore vicendevole da dare finanche la vita le une per le altre. Ogni religiosa doveva rendersi continuamente vittima per tutti. Questa riforma fu accettata da tutte le consorelle.

Era maestra delle novizie, quando una voce segreta le disse che la morte si avvicinava. Sapendo che in Paradiso non si può più soffrire, con il permesso della superiora, chiese ancora sofferenza a Gesù. Gesù accettò. L’aridità invase nuovamente la sua anima e patì tutti i dolori del corpo. Per anni stette a letto con indicibili sofferenze fisiche e morali; e soleva dire: “La mia anima non è più capace che della sofferenza”. Morì il 25 maggio 1607.

Altro che codarda! Filosofi come Nietzsche hanno mai conosciute queste vite?

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

 

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