Sosta: Referendum costituzionale, “sì” o “no”?

Referendum costituzionale, “sì” o “no”?

Parliamo del Referendum. Che fare: votare ‘si’ o votare ‘no’?

Per rispondere a questa domanda si possono utilizzare due tipi di argomenti: uno tecnico e un altro strategico.

Il primo (quello tecnico) impone una conoscenza dettagliata e specifica di tutti i cambiamenti costituzionali che la riforma pone; il secondo (quello strategico) valuta ciò che può conseguire votando in un modo o nell’altro.

Noi de Il Cammino sei Tre Sentieri abbiamo fatto la nostra scelta: è quella del ‘no’.

Teniamo però a fare una precisazione importante.

La motivazione alla base di questa scelta non è tecnica, ma solo strategica.

Se infatti avessimo voluto basarci su questioni tecniche, saremmo dovuti partire da un punto ben preciso: l’accettazione della Costituzione così come è. Nel caso del “sì” ritenendola importante da giustificarne un rinnovamento (un maquillage!), nel caso del “no” ritenendola importante e per questo immodificabile.

Noi abbiamo un’altra posizione. Riteniamo che la Costituzione sia stata ispirata a princìpi estranei alla filosofia naturale e cristiana, caratterizzata come è da idee liberali e personaliste. Per questo non ci piace. Così come non ci piace nemmeno tutto ciò che volesse modificarla senza metterne in discussione l’impianto strutturale.

Da ciò pensiamo che siano molto ingenui quei cattolici che, facendo campagna per il “no”, motivano la loro scelta e il loro impegno paventando chissà quali pericoli qualora il “sì” dovesse vincere. La Costituzione già è “pericolosa” in quanto tale e lo si è vista dal come, in questi settant’anni, si è resa funzionale al processo di scristianizzazione dell’Italia.

A questo poi si aggiunge l’accozzaglia politica e ideologica che si è formata per sconfiggere il “sì”; un’accozzaglia che va dalla sinistra estrema fino al liberalismo, passando per gli eredi più significativi della Democrazia Cristiana. Un’accozzaglia in cui diventa davvero difficile potersi riconoscere.

Detto ciò, ribadiamo che Il Cammino dei Tre Sentieri è comunque per il “no”.

Però per un “no” strategico, solo per questo.

Pensiamo che qualsiasi governo che si manifesti funzionale al radicamento di prìncipi innaturali e massonici sia meritevole di subire sonore lezioni con la speranza non taciuta di poterlo “mandare a casa”.

A maggior ragione di ciò è meritevole questo governo che ha avuto il “privilegio” (vantandosene!) di introdurre nella nostra Patria uno pseudo matrimonio omosessuale. Per non parlare del suo attivismo nella corruzione dei giovani  grazie alla promozione nelle scuole dell’ideologia gender e di altre idee aberranti.

Per questo -e solo per questo- voteremo “no”!

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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3 Comments on "Sosta: Referendum costituzionale, “sì” o “no”?"

  1. D’accordo con Voi! Da tempo seguiamo un piano inclinato che ci fa scivolare verso una fogna madre che viene chiamata “Mondialismo e Democrazia”. Da tale situazione dobbiamo trovare il modo di svincolarci (anche dicendo NO!)

  2. Maurizio Infantino | 5 novembre 2016 at 9:01 | Rispondi

    Sono sorpreso di questa posizione sul no . Io invece voterò sì, indubbiamente con qualche remora.
    Si sta intervento sulla parte secondaria della costituzione organizzando in maniera diversa la gestione.È’ tempo di limare il tutto a tutti. Non tutti sono pronti a rispettare e a rispettarsi. Riportando al centro alcuni aspetti, centralizzando alcune questioni monitorandole opportunamente, impendendo quindi atteggiamenti tutti
    protesi ad imbrigliare per impedìre e quindi per negoziare questo o quel privilegio. Questa è’ stata purtroppo la storia di pochi che sono diventati molti prima in nome di Dio e poi nel nome di se stessi sottotitolandosi il nome del proprio partito ago della bilancia negoziale pronto all’impedimento. Tutto questo ci è’ costato. Così dopo la necessità del consenso ( a tutti i costi) in nome dello stesso si è’ elargita la legge bassanini che ha aperto una nuova autostrada debitoria e di privilegi in nome della deregulation. Il divino non ha trovato attenzione e discernimento che si riscontra in poche sensibilità molto poco avezze a cercare privilegi. Al contrario quando li riconosci capisci che sono liberi in un percorso di solidarieta. Ma quando questi pochi si devono confrontare con i molti … Allora parlare di divino è’ possibile comprenderlo e metterlo in atto un po’ meno.
    Lasciamo che il divino consenta ai pochi di trovare la strada per gestire, senza preoccupazioni fuorvianti di dittature. I no sono sostenuti da quei signori che hanno fatto ago a dx al centro e a sx e sanno che i loro privilegi sono in discussione.
    Un grande ringraziamento per il vostro lavoro sempre attendo ai dettagli.

    • Caro amico, capiamo le sue motivazioni. Sottolineiamo che nel caso del voto al referendum non vengono coinvolti princìpi non-negoziabili, per cui si può liberamente optare per il “no” e per il “sì”. Detto questo, ribadiamo che la nostra scelta non è “tecnica”, ma “strategica”. Si tratta di un “no” antigovernativo.
      Le auguriamo ogni bene in Gesù e nella Sua Santissima Madre.
      Dio è verità, Bontà e Bellezza
      Il Cammino dei Tre Sentieri

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