Per il Venerdì Santo… leggi questa novella

Le croci dell’agente Koch

di Dino Focenti 

 L’uomo non salva se stesso. 

Spendersi per realizzare un mondo in cui sia bandito ogni rimando ad una speranza che vada al di là, è l’assurdo, è la più grande menzogna.

L’uomo che pretende di trovare in se stesso la risposta per sé … finisce con l’odiarsi.

E’ scritto nell’Imitazione di Cristo (libro 2, capitolo 12): “Perché hai paura di prendere la croce, che è la via per il regno? Nella croce è la salvezza; nella croce è la vita; nella croce è la difesa dal nemico; nella croce è il dono soprannaturale delle dolcezze del cielo; nella croce sta la forza delle mente e la letizia dello spirito; nella croce si assommano le virtù e si fa perfetta la santità. Soltanto nella croce si ha la salvezza dell’anima e la speranza della vita eterna. Prendi, dunque, la tua croce, e segui Gesù; così entrerai nella vita eterna… Se muori con lui, con lui vivrai. Se gli sarai stato compagno nella sofferenza, gli sarai compagno anche nella gloria. Ecco, tutto dipende dalla croce… La sola strada che porti alla vita e alla vera pace interiore… Va’ pure dove vuoi, cerca quel che ti piace, ma non troverai, di qua o di là, una strada più alta e più sicura della via della santa croce. Predisponi pure ed ordina ogni cosa, secondo il tuo piacimento e il tuo gusto; ma altro non troverai che dover sopportare qualcosa, che tu lo voglia o no; troverai cioè sempre la tua croce. Infatti, o sentirai qualche dolore nel corpo o soffrirai nell’anima qualche tribolazione interiore. Talvolta sarà Dio ad abbandonarti, talaltra sarà il prossimo a metterti a dura prova; di più, frequentemente, sarai tu di peso a te stesso. E non potrai trovare conforto e sollievo in alcuno modo… Dio, infatti, vuole che tu impari a soffrire tribolazioni per sottometterti interamente a lui e diventare più umile… In ogni cosa devi saper soffrire con pazienza, se vuoi avere la pace interiore e meritare il premio eterno.”

Il vecchio Koch era rimasto solo nel suo misero appartamento di Scutari. Le stanze erano umide, disordinate, sciatte. Lui stesso era trasandato, non si curava più. E non perché soleva mendicare per strada (per cui sarebbe stato molto meglio presentarsi in tal maniera piuttosto che curato), ma perché lo riteneva inutile. Un sottile sentimento di autodistruzione era come se lo avvolgesse, come se fosse per lui l’unico e più logico esito di ciò che aveva costruito nella sua vita.

Koch aveva già da un bel po’ di tempo passato i settant’anni. Era stato nei servizi segreti dell’Albania comunista. Un ruolo importante: non quello di controllare eventuali minacce esterne, bensì il contrario, controllare eventuali minacce interne.

Koch era integerrimo e si serviva di ogni espediente. Soprattutto sapeva intercettare alla perfezione le “soffiate” che non raramente arrivavano perfino dall’interno delle famiglie. Succedeva in quegli anni che un nipote denunciasse uno zio o viceversa … e perfino un fratello un altro fratello. Già il possedere un’immagine sacra nel chiuso della propria casa era considerato illegale in quella Repubblica che si vantava di essere l’unico Stato con una costituzione dichiaratamente atea.

L’agente Koch aveva una capacità straordinaria di scovare l’impossibile. Un giorno gli capitò di entrare in un appartamento di un quartiere della sua città. La “soffiata” era arrivata ed era sicura. Gli inquilini non fecero in tempo a togliere dalla parete ciò che dovevano togliere. Koch afferrò un vecchio crocifisso e lo spezzò facendo forza su una sua gamba. Vi erano dei bambini che guardavano senza parole: gli occhi stralunati, meravigliati … senza però piangere. Koch disse: “Lo faccio per voi e per il vostro futuro!

Il futuro era arrivato, e non solo per quei bambini che ormai erano già adulti, ma anche per lui, che ormai era un vecchio che aveva abbandonato se stesso. Di immagini sacre e di croci ne aveva distrutte, ma erano andate in frantumi anche le sue certezze. Tutto era andato in frantumi. Anche il suo appartamento stava irrimediabilmente rovinandosi, quel suo appartamento di cui egli si vantava perché non aveva mai visto entrare nessun simbolo religioso. Adesso: umidità, sporcizia, disordine, trasandatezza.

Il futuro era arrivato, ma era ormai un futuro che lo stava ossessionando. Koch aveva distrutto tutte le croci che aveva trovato, ora ogni sguardo gli faceva vedere una croce. Bastavano due linee intersecanti, ed ecco una croce dinanzi a lui! Aveva distrutto tutte le immagini sacre, gli bastava però vedere una donna con un bambino tra le braccia, ed ecco una madonna dinanzi a lui! Koch non poteva avvertire la paura di impazzire, perché per questo occorre volersi bene; e lui ormai da tempo non se ne voleva più. Né aveva qualcuno per cui avere il desiderio di conservare sana la propria vita.

Era vissuto pensando che tutto fosse nelle proprie mani. D’altronde l’ideologia per cui si era speso lo diceva chiaramente, indicava con precisione solo ciò a cui affidarsi: se stessi. E i risultati erano lì: nel suo fallimento e nel suo odio verso se stesso.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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