Per la festa del Sacro Cuore… leggi questa novella

C’è una novella di Dino Focenti, intitolata il Crocifisso protetto.

E’ un racconto ambientato in un santuario che esiste davvero e che è dedicato al Sacro Cuore di Gesù.

Tempo fa in questo santuario si decise di schermare un bel Crocifisso bronzeo, perché preoccupati per le molte mani e per i tanti baci dei fedeli. La statua si sarebbe potuta rovinare … anche se, certamente, con quei gesti non si sarebbe rovinato l’amore a Gesù.

Leggiamo la novella: 

Quel giorno la piccola Miriam era triste. Aveva dinanzi a sé il grande Crocifisso di bronzo.

La Chiesa era deserta e la piccola poteva finalmente parlare con il suo Gesù in croce. Voleva a Lui confidare tutte le sue pene. Soprattutto quella della mancanza della mamma, che era morta ormai da un anno…e Miriam ne aveva sofferto molto. Sentiva quella perdita (aveva appena dieci anni) e sapeva di essersi trovata sola nella vita.

Il papà lo aveva già perso, non nel senso che fosse morto: era vivo, ma era andato via abbandonando lei e la mamma. Dopo i funerali si era fatto vedere, aveva anche parlato con la bimba ma per dirle di aver trovato un bel collegio: “Vedrai, Miriam, starai con tante bambine.” Le aveva detto.

In collegio Miriam c’era andata; né avrebbe potuto fare altrimenti. Se nemmeno il papà l’aveva presa con sé, chi mai l’avrebbe potuta accogliere?

Era ormai passato un anno. Era giugno: precisamente tra qualche giorno sarebbe stata la festa del Sacro Cuore di Gesù. Festa a cui la mamma era tanto affezionata perché quella chiesa -in cui adesso Miriam si trovava- era appunto dedicata al Sacro Cuore di Gesù. Anzi aveva visto una scritta sull’entrata: ‘Santuario Sacro Cuore di Gesù’. L’anno precedente la scritta non c’era.

Ma c’era qualcos’altro di nuovo che Miriam aveva notato. Il Crocifisso di bronzo che aveva dinanzi a sé era stato parzialmente schermato. Una fredda protezione di plexiglas copriva Gesù dalla pancia fino ai piedi. Miriam ne aveva già capito il motivo: tante donne anziane (ma non solo: c’era anche sua madre tra queste) passavano dinanzi a quel Crocifisso e lo toccavano, lo abbracciavano, lo baciavano. Tutto questo aveva fatto consumare la patina bronzea della statua.

Miriam, però, ci era rimasta male. Sua mamma baciava i piedi di Gesù e le diceva: “Miriam, bacia Gesù. A Lui piace che gli vogliamo bene. Lui vuole essere amato.”

“Ma se è così -pensava- perché avevano deciso di proteggere Gesù? Proteggerlo da chi?”

A Miriam, intanto, una lacrima solcava il viso. Piangeva per la sua mamma o perché non poteva più baciare quel Gesù che baciava sempre la sua mamma?

Era passato un anno ed era tornata nella sua città per qualche giorno.  Aveva subito chiesto al suo papà -che in quei giorni l’ospitava- di andare in quella chiesa. “Papà, aspettami qua -gli aveva detto- vado un minuto a fare una preghierina.”

Il papà aspettava fuori, nell’auto, e Miriam si affrettò a mandare un bacio a quel Crocifisso: lo avrebbe voluto toccare ma non poteva. Mandò un bacio da lontano e pensò: Gesù, mi dispiace che non posso più baciarti. Poi notò che accanto al Crocifisso vi era un leggìo con sopra un librone aperto. Volle avvicinarsi. Iniziò a leggere: “Or una donna, che da dodici anni era affetta da emorragia e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza nessun vantaggio, anzi peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla, alle sue spalle, e gli toccò il mantello. Diceva infatti: ‘Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò guarita.’ E all’istante le si fermò il flusso di sangue, e sentì nel suo corpo che era stata guarita da quel male. Ma subìto Gesù, avvertita la potenza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: ‘Chi mi ha toccato il mantello?’. I discepoli gli dissero: ‘Tu vedi la folla che ti stringe attorno e dici: Chi mi ha toccato?’. Egli intanto guardava intorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Gesù rispose: ‘Figlia, la tua fede ti ha salvata. Và in pace e sii guarita dal tuo male’.”

La piccola Miriam smise di leggere. Alzò lo sguardo verso Il Crocifisso schermato e pensò: “Ma allora, perché?”.

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