Perché papa Francesco per la Chiesa parla di “poliedro”?

Dopo il Vaticano II, per la Chiesa la definizione di Popolo di Dio sostituì quella di Corpo mistico di Cristo. Poi nel 1985 si passò ad un’altra definizione, quella di Ecclesiologia in comunione.

Questa permette un’appartenenza ancora più “elastica” alla Chiesa. Tutti i cristiani sarebbero uniti, in misura maggiore o minore, alla stessa Chiesa di Cristo.

Ed ecco perché papa Francesco è solito utilizzare per la Chiesa l’immagine del poliedro. Il poliedro, a differenza della sfera che esprime un’unicità nella sostanza e nella forma, esprime un’unicità solo nella sostanza. Esso è sì un unico solido, ma presenta facce diverse.

In un discorso ai partecipanti all’incontro mondiale dei movimenti popolari, in data 28 ottobre 2014, così papa Francesco si espresse: “Il poliedro simboleggia la confluenza di tutte le diversità che, pur riunendosi in esso, conservano intatta la loro originalità. Niente si dissolve, niente si distrugge, nulla domina sul resto.”

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