Puoi scegliere la via, ma ti è di obbligo vivere l’intimità con Dio

Un’altra bellezza della Verità Cattolica: il dovere di vivere con Dio intimamente. Ma come arrivarci? Padre Gabriele di Santa Maria Maddalena (1893-1953) risponde nel suo Intimità Divina (Vicenza 1964).

Poco importa arrivare all’intimità divina attraverso la meditazione o la lettura, oppure anche mediante la recita lenta e devota di una preghiera vocale: tutte le vie sono buone e la migliore per ognuno sarà quella che lo condurrà più rapidamente allo scopo; cioè al tratto intimo con Dio. (…). Il modo varierà secondo l’attrattiva e le disposizioni personali, che spesso possono mutare secondo i giorni e le circostanze. (…) Talvolta, appena l’anima si è sufficientemente addentrata a considerare l’amore di Dio per lei, si sente portata ad esprimergli la sua gratitudine (..) e spontaneamente inizia una conversione intima col Signore. (…) Naturalmente, si tratta di un colloquio intimo, tutto personale e spontaneo, senza alcuna preoccupazione di forma e di ordine, che proviene unicamente della sovrabbondanza del cuore. (…) E’ bene che l’anima non abbondi di parole nel suo colloquio, ma che spesso le sospenda e si metta in ascolto interiore per percepire i movimenti della grazia, che sono la risposta di Dio.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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