Quando la Provvidenza dona il prodigio del Sole, cosa vuole dirci?

Il filosofo francese Jean Baudrillard ha detto: “Come sarebbe dolce vedere il sole di profilo.” Ovvero come sarebbe bello poter osservare il sole…

Il sole si vede senza poterlo guardare. Infatti è impossibile fissarlo. Chi volesse farlo, si voterebbe alla cecità. Eppure la sua sua presenza non solo è ciò di cui non vi è di più visibile, ma è anche ciò che rende visibile tutto. Senza il sole, nulla potrebbe essere visto; e senza il sole, nulla potrebbe vivere.

Il sole è la luce. E la luce è ciò che rende distinte le cose. Le rende riconoscibili, apprezzabili o eventualmente rifiutabili. La luce è conoscenza ed amore; la luce, infatti, fa vedere e nello stesso tempo riscalda. In questo il sole è ciò che meglio può simboleggiare Dio, anche se si tratta di un simbolo da rapportare all’infinito stesso di Dio. Giustamente Michelangelo dice che il sole è “l’ombra di Dio“, essendo la luce del sole infinitamente inferiore a quella di Dio stesso.

Si è concluso da pochi giorni il centenario delle Apparizioni di Fatima: 13 ottobre 1917 -13 ottobre 2017. In queste ore è stata data notizia di un fenomeno straordinario: in Nigeria, alla presenza di tanti fedeli e finanche dell’intera Conferenza Episcopale Nigeriana, nuovamente -come cento anni fa- il sole avrebbe manifestato il miracolo così com’era avvenuto nella Cova da Iria.

Se il fenomeno sarà confermato, si tratta di un segno di presenza e di conferma.

Di presenza, perché, come già aveva detto a Fatima, la Vergine accompagna maternamente la storia umana e il dono di un prodigio simmetricamente uguale tanto nel fenomeno in sé quanto nella tempo (a cento anni precisi), è simbolo chiaro, inequivocabile, di una perfetta “compagnia” nel divenire della temporalità.

Ma è anche un segno di “conferma”. Il prodigio è avvenuto durante la Consacrazione della Nigeria al Cuore Immacolato di Maria. La Provvidenza vuol farci capire la necessità di affidarci, anzi di legarci totalmente a Colei che ci è stata offerta come Protettrice del nostro esistere. Infatti, il segno ha coronato il gesto della Consacrazione, ovvero del riconoscimento di un’appartenenza di cui sarebbe da stolti fare a meno.

Ma torniamo alla dimensione simbolica. Nel fenomeno straordinario il sole si lascia osservare senza causare fastidi e nello stesso tempo è lo stesso sole che brilla in altre parti del mondo senza mostrare alcun fenomeno anomalo. Due segni che indicano la speranza a cui non dobbiamo rinunciare. La luce di Dio ci è vicina e, per suo volere, può essere da noi contemplata e scelta… ma questa viene offerta solo a chi la sceglie e a chi la sa riconoscere.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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