Santa Agnese, vergine e martire

Santa Agnese è con santa Cecilia una delle più illustri martire romane. In piena persecuzione, quando molti fedeli e il clero stesso s’abbandonavano in massa alla defezione, ella rimase fedele a Cristo e gli sacrificò la sua giovane vita. Sant’Ambrogio e san Damaso hanno esaltato il suo esempio. Al principio del IV secolo, ritornata la pace, la principessa Costantina, figlia maggiore dell’imperatore Costantino, fece costruire sulla tomba della giovane martire, lungo la via Nomentana, una basilica che è ancora una delle più celebri di Roma. Il nome di santa Agnese è scritto nel canone della Messa.


Introito (Salmo 118)

I malvagi mi spiarono per rovinarmi; io però badavo ai tuoi insegnamenti, o Signore; poiché di ogni cosa ho veduto un limite, non già alla perfezione della tua legge. Beato chi è perfetto nel suo cammino, chi precede secondo la legge di Dio.


Epistola (Ecclesiastico 51,1-8; 12)

Ti voglio lodare o Signore mio Re: ti voglio glorificare, o Dio mi salvatore. Voglio celebrare il tuo nome, o rifugio della mia vita, perché hai riscattato da morte la mia anima; hai preservato il mio corpo dalla tomba e il mio piede hai salvato dal potere d’inferno. Mi hai liberato dal flagello della lingua e del labbro dei pronti a mentire; e in faccia ai miei avversari ti sei fatto mio protettore. E nella tua grande misericordia m’hai liberato dai leoni ruggenti pronti a divorarmi, dalle mani di chi cercava l’anima mia. Da molte angustie mi hai scampato: dalle spire di fiamma avvolgente e dall’incendio di fuoco indomato; dal seno di cupo abisso, dalle labbra maledicenti, dagli orditori di menzogne e dalla freccia di lingua fraudolenta. Fino alla morte l’anima mia benedirà il Signore; poiché tu liberi quelli che ti aspettano con pazienza, e li salvi dal potere delle nazioni.”


Vangelo (Matteo 25,1-13)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo e alla sposa. Ma cinque di esse erano stolte e cinque prudenti. Le cinque stolte, nel prendere le lampade, non presero l’olio con sé; le prudenti, invece, insieme con le lampade presero anche l’olio, nei loro vasi. Tardando a venire lo sposo, si assopirono tutte e si addormentarono. Ma a mezzanotte si udì un clamore: “Ecco viene lo sposo: uscitegli incontro”. Allora tutte le vergini si alzarono e prepararono le loro lampade. E dissero le stolte alle prudenti: “Dateci un po’ del vostro olio, poiché le nostre lampade stanno per spegnersi”. Risposero le prudenti dicendo: “Non basterebbe né a noi, né a voi: andate piuttosto dai rivenditori e compratevene”. Mentre esse andavano, giunse lo Sposo; e quelle che erano pronte entrarono con lui alla festa nuziale, e la porta fu chiusa. Vigilate, dunque, poiché non sapete né il giorno né l’ora».


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