Scuola italiana: intrattenimento e indottrinamento… e i risultati si vedono

I nostri ragazzi non studiano più, quindi le nostre scuole non funzionano. Frase scontata e logica. Sì, ma fino ad un certo punto. Meglio: è logica per chi ha conservato un po’ di buon senso, ormai purtroppo “merce rara” nel pensiero dominante.

Dicevamo: i ragazzi italiani sono impreparati, incapaci a studiare e soprattutto a ben capire ciò che leggono, lo attesta l’OCSE. Dunque, la scuola non funziona, sarebbe da concludere; e invece ormai da tempo è superato questo assunto.

Da tempo, infatti, la scuola italiana è stata “geneticamente” modificata. Da luogo di studio è divenuta una sorta di luogo di intrattenimento e di indottrinamento.

I più anziani ricorderanno che arrivati alle 13 -o tutt’al più alle 14- la scuola chiudeva e ci si rivedeva il giorno dopo. Oggi non è più così. Qualsiasi edificio scolastico è aperto ininterrottamente dalla mattina alla sera. Si susseguono corsi di ogni tipo, progetti e contro-progetti, incontri e affini (direbbe il buon Totò). Entrando in orario post-prandiale la scena è più o meno questa: il bidello a chiedere: Cosa desiderate? Scegliete pure quale corso seguire, c’è solo l’imbarazzo della scelta. E’ ovvio che tutto questo ha una ragione ben precisa, ovvero quello di aver fatto della scuola una sostituta della famiglia. Se la casa si chiude dalla mattina fino alla sera, perché mamma e papà sono entrambi in carriera, è più che logico che la scuola debba essere aperta dalla mattina alla sera. Ma se i risultati sono questi (e purtroppo non possiamo smentirli), è significativo questo rapporto inversamente proporzionale: più scuola, meno preparazione!

Ma -dicevamo-. la scuola è divenuta anche luogo d’indottrinamento. Se c’è un posto in cui con più evidenza scarseggia il senso critico, questo è proprio la scuola italiana. Si provi ad entrare in una sala docenti e non è raro sentire i prof discorrere così come hanno parlato e sentenziato i talk-show televisivi della sera precedente. Totale appiattimento sui luoghi comuni più diffusi. Che la scuola italiana sia luogo d’indottrinamento è cosa vecchia; sono decenni e decenni che ciò sta avvenendo. Fenomeno, questo, di riflesso, visto che qualcuno ha pensato negli ultimi decenni di conquistare con astuzia ideologica i posti strategicamente più importanti: università, case editrici, ecc… e i risultati si sono concretizzati soprattutto con ben precise e dominanti identità politiche dei docenti italiani.

Trattenimento e indottrinamento ...e i risultati sono questi. Risultati che dicono tutto. Risultati che sono segno di uno snaturamento.

Una volta qualcuno disse che la scuola avrebbe svolto meglio il suo ruolo educativo rimanendo chiusa. Oggi potremmo aggiungere: anche il suo ruolo istruttivo verrebbe salvaguardato, se la scuola rimanesse chiusa!

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