Scurati, la Sinistra …e gli “ultimi” a proprio uso e consumo!

Lo scrittore Antonio Scurati, in una recente trasmissione televisiva, sollecitato a dire la sua in merito alla crisi della Sinistra, ha detto che essa (la Sinistra) debba ripartire dagli ultimi.

Fin qui nulla di nuovo. Siamo abbondantemente dentro la retorica di Sinistra e non solo. Scurati però ha tenuto a precisare che per ultimi non si devono intendere quelli che evangelicamente sono i poveri (in realtà per i vangeli gli ultimi non sono primariamente quelli che non hanno ricchezza bensì i poveri di spirito, ma lasciamo perdere…), dicevamo: per Scurati gli ultimi da cui dovrebbe ripartire la Sinistra sarebbero gli ultimi arrivati sulla Terra, cioè i giovani e ancora più i bambini. Insomma le nuove generazioni. 

L’intento è chiaro, anzi: chiarissimo! Aggrapparsi alla retorica ambientalista e all’allarmismo climatico. Un toccasana per rinnovare quel concetto dialettico che per la Sinistra in particolare e per il Progressismo in genere deve muovere la Storia.

Alla Sinistra e al Progressismo serve sempre un qualcosa contro cui lottare. Fin qui la cosa potrebbe anche andare bene, se è vero -come è vero- che il lottare è ineliminabile dalla vita. Lo stesso Cristianesimo parla d’ineludibilità della lotta. Ma mentre i nemici del cristiano sono soprattutto fuori la Storia in vista di una realizzazione che è altrettanto fuori la Storia (il diavolo, la carne e il mondo); per il Progressismo tutto deve invece iniziare e chiudersi nella Storia senza alcuna prospettiva ulteriore.

Da qui due atteggiamenti che costituiscono l’esistenza del progressista. Da una parte l’ansia dell’agire per cambiare sempre e comunque lo stato delle cose; dall’altra l’insopprimibile desiderio che quella quiete a cui ogni uomo anela debba trovarsi e realizzarsi completamente nel tempo. È la tensione utopica che è imprescindibile a qualsiasi progressismo.

Ma -come direbbe il buon Vico- errore chiama errore opposto (eterogenesi dei fini) o, come si dice in alcune parti d’Italia, si va per pifferare… e si rimane pifferati. A furia di cercare nella Storia il nemico si diventa schiavi del conformismo più squallido e si finisce con l’accettare ciò che le mode del tempo offrono sulla “guantiera” del pensiero dominante.

Si finisce, insomma, con il seguire la corrente come i corpi morti.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

 


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