Se l’uomo desidera, significa che c’è un Fine a cui tende. Un Fine con la “F” maiuscola.

Da La Somma Teologica di san Tommaso d’Aquino in un soffio, di Giuseppe Barzaghi

Le azioni umane sono libere e deliberate, cioè in vista di un fine; dunque l’uomo agisce per un fine ed esiste un fine ultimo, perché non si può andare all’infinito nei motivi dell’azione: il desiderio, senza un ultimo scopo, non nascerebbe e la deliberazione non si chiuderebbe mai nella scelta del primo mezzo per raggiungerlo.

Il fine ultimo della vita umana è la beatitudine, perché l’uomo desidera naturalmente essere felice e consiste nella operazione più alta rispetto all’oggetto più nobile: cioè la visione intellettiva dell’essenza di Dio.

Il che implica l’aiuto divino della grazia, perché supera le capacità naturali, ed è conseguibile nell’altra vita, ma ha come corredo la gioia, il benessere del corpo e la compagnia degli amici.

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