Se proprio si vuole difendere la TAV …si lasci stare Cavour

Cari pellegrini, a Torino c’è stata una manifestazione anti-TAV che avrebbe visto (il condizionale è d’obbligo) la partecipazione di ben 30.000 persone.

Non entriamo nel merito della questione. Tendenzialmente siamo a favore di un sano e legittimo progresso, per cui un’opera come la TAV, che dovrebbe migliorare i trasporti e accorciare le distanze, non può vederci contrari.

I Cattolici della Tradizione (come vogliamo definirci: clicca qui) devono essere favorevoli al progresso scientifico tecnologico, sempre ovviamente che questo sia rispettoso della legge naturale.

Attenzione: la legge naturale è quella legge immutabile che è insita nell’ordine naturale delle cose e che può e deve essere riconosciuta dalla natura razionale dell’uomo.

La legge naturale non ha nulla a che vedere con la natura in quanto tale. Lungi dal richiamare insani ed ideologici ecologismi.

Detto questo, è però opportuno fare una breve riflessione su un piccolo (ma significativo) particolare che è venuto fuori nella manifestazione di Torino.

Alcuni manifestanti hanno inneggiato a Cavour, come padre e fautore del progresso d’Italia. Insomma, Cavour testimonial della TAV perché questi cercò in tutto i modi di “modernizzare” ed “europizzare” il Piemonte, prima, e l’Italia, dopo.

Un richiamo di questo tipo, però, è un grave autogol per chi vuole sostenere che la TAV sarebbe un’opera a servizio dei cittadini e non a servizio degli interessi delle grandi lobbies.

Scomodare Cavour, vuol dire orientare il discorso proprio su un altro versante. Se c’è stato un politico che non ha guardato agli interessi del popolo in carne ed ossa, e soprattutto che ha utilizzato la vita degli uomini del popolo per fini ideologici, culturali e anche “finanziari” è stato proprio Cavour.

Domanda: perché questi decise di far andare a morire tanti soldati delle campagne piemontesi nella lontanissima e sconosciutissima Crimea? Risposta: per fini puramente politici e per realizzare fredde dinamiche di alleanze. Infatti, per portare a termine il suo disegno di unificazione dell’Italia (attenzione non disegno unitario, ma di unificazione) occorreva rendersi amica la Francia e, per un po’ di posto al sole al consesso europeo, decise di partecipare ad una guerra …come se fosse fosse la partecipazione ad un happy hour con uomini di affari.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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