Lo sai che se un ragazzino non avesse deciso di suffragare i suoi genitori, non avremmo avuto San Pier Damiani?

Rubrica a cura di Corrado Gnerre


Il cammino, soprattutto se procede nell’oscurità, ha bisogno di luce. I pellegrini di un tempo utilizzavano le fiaccole. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri le fiaccole sono alcuni aneddoti edificanti che si offrono come modelli per uscire vincitori dalle prove e dalle angustie del vivere. 


Racconta don Giuseppe Tommaselli (1902-1989):

Un orfanello aveva trovato una moneta lungo un sentiero. Avrebbe potuto appropriarsene, poiché era impossibile trovarne il padrone; avrebbe anche potuto sovvenire a qualche urgente bisogno; ma non lo fece. Pensò di far celebrare una Santa Messa per i genitori defunti.

Il Signore gradì il pietoso atto e venne in soccorso dell’orfanello. Quando questi chiese al Sacerdote la celebrazione della Messa, suscitò l’interessamento del Ministro di Dio che gli chiese:  “Tu sei senza genitori e fai bene a ricordarti di loro. Ma come vivi da solo?”

“Faccio il pastorello” rispose il ragazzo.

“Ti piacerebbe studiare e divenire Sacerdote?” Chiese ancora il sacerdote.

Il ragazzo s’illuminò: “Lo desidero tanto! Ma non ho i mezzi”.

“Se ti aiutassi io?”

“Non saprei come ringraziarvi!…”

Da quel giorno il fanciullo lasciò le pecore e si diede allo studio. Poté un giorno divenire Sacerdote, poi Cardinale ed anche Santo. Forse la Chiesa non avrebbe mai avuto sa Pier Damiani, se questi da fanciullo non si fosse ricordato di suffragare i genitori.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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