SELEZIONE CATTOLICA – L’università, cosiddetta “cattolica”, di Lovanio ha licenziato il professore che si era permesso di dire che l’aborto è un omicidio

Fonte: generazionevolgliovivere.it

Titolo: L’Università cattolica (?) di Lovanio ha licenziato il prof. Mercier

La scorsa settimana abbiamo raccontato la spiacevole “disavventura” capitata al Prof. Stéphane Mercier all’ Università Cattolica di Lovanio (UCL), in Belgio.

Per aver insegnato ai suoi alunni che l’aborto è un crimine abominevole, è stato dapprima sospeso e adesso licenziato!!

Testimone di eccezione alla “Marcia per la vita” di Bruxelles svoltasi proprio in questi giorni, il prof. Mercier ha citato dal palco S. Tommaso Moro che preferì perdere i propri incarichi piuttosto che rinunciare alla propria fede: “Io difendo la libertà di coscienza, io difendo i diritti della verità e al termine della nostra vita sarà questa verità che ci giudicherà in base alle nostre azioni, all’amore che concretamente abbiamo dimostrato nei suoi confronti, la Verità eterna di Dio, e anche in base all’amore che abbiamo avuto per il nostro prossimo”.

Tommy Scholtès, un sacerdote, portavoce della Conferenza episcopale, commentando in un’intervista il giudizio sull’aborto espresso dal professore belga ha detto: “Le parole di Stèphane Mercier mi sembrano caricaturali. La parola omicidio è troppo forte: presuppone una violenza, un atto commesso in piena coscienza, con un’intenzione, e questo non tiene conto della situazione delle persone spesso nella più grande angoscia”.

E naturalmente ha preso le distanze dalla Marcia per la Vita, ricordando che si tratta di un’iniziativa privata di cattolici.

La dichiarazioni del portavoce danno un’immagine della Chiesa belga molto deludente. Al momento non si ha nemmeno alcuna notizia di nessuna iniziativa messa in campo dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica o il nuovo dicastero per Famiglia e Laici. Per non parlare dell’Accademia per la Vita.

La questione Mercier non riguarda però solo il problema dell’aborto: è la libertà accademica a essere in gioco. Sui giornali belgi dei professori universitari dell’UCL, Jean Bricmont e Michel Ghins hanno scritto: “Siamo inquieti. Sì, siamo inquieti per le minacce che pesano sulla libertà accademica e a fortiori sulla libertà d’espressione all’Università Cattolica di Lovanio”.

I due accademici però hanno lanciato un allarme che vale non solo per il Belgio, ma per tutto l’occidente, e per l’Italia, Chiesa non esclusa:

E’ per lo meno sorprendente constatare l’emergere all’UCL di una sorta di neo-clericalismo del buon pensiero politicamente corretto, di una nuova forma di polizia del pensiero che colpirebbe le posizioni minoritarie quando sono attaccate dai media e sono suscettibili di infastidire l’opinione della maggioranza. L’università deve restare un luogo di libero pensiero e di dibattiti aperti. Se è permesso a giusto titolo di criticare le posizioni della Chiesa cattolica all’UCL, sarebbe perlomeno paradossale in un’università che porta il nome di cattolico proibire che certi accademici sviluppino argomentazioni cattoliche che sono conformi al cattolicesimo”.

Alquanto paradossale è stato però leggere il Comunicato Stampa della Conferenza Episcopale Belga nel quale si dice tra le altre cose che “Secondo il diritto belga, non esiste il diritto all’aborto. La legge prevede che l’aborto possa essere praticato rispettando talune condizioni stipulate dalla legge senza produrre conseguenze sul piano penale. Quindi la legge prevede in quali casi l’aborto è autorizzato o no. Ma, in quanto tale, l’aborto è un delitto previsto dal diritto penale”.

Verrebbe da dire “Che buona legge, la legge belga!”. Firmiamo adesso la petizione a sostegno del prof. Mercier

La storia intanto ha registrato il primo martire contemporaneo caduto sotto la persecuzione di un’università che si dice cattolica…

Il prof. Mercier è stato un esempio di dignità durante tutti questi difficili giorni. Si è astenuto per esempio dal criticare i suoi datori di lavoro durante il suo discorso alla “Marcia per la Vita”. Senza ritrattare minimamente il suo pensiero e i suoi propositi, si è scusato con quanti eventualmente siano potuti rimanere shoccati dalle sue parole. Ha risposto agli attacchi e alla violenza inusitata che l’hanno travolto con amore e compassione.

«Pregate per me. Cerco di riderci su, ma la situazione è abbastanza pesante come potete immaginare. E pregate anche per la mia fidanzata e la mia famiglia. Non è facile per i miei genitori».

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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1 Comment on "SELEZIONE CATTOLICA – L’università, cosiddetta “cattolica”, di Lovanio ha licenziato il professore che si era permesso di dire che l’aborto è un omicidio"

  1. Mi consola la ferma e consueta condanna di bergoglio…..

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