LA SOSTA – Un commerciante su dieci minacciato. Con l’illegalità in fumo 26,5 miliardi… ma guai a parlare di certezza della pena e di uno Stato serio che protegga davvero i suoi cittadini

fonte: repubblica.it

MILANO – Mentre gli italiani tornano a vedere la loro condizione di vita in miglioramento, sui commercianti resta la spada di Damocle dell’illegalità: l’ha messa nel mirino la Confcommercio, che rileva che nel 2016 un imprenditore su dieci ha ricevuto minacce o intimidazioni con finalità estorsive. Il dato è in aumento di un punto percentuale rispetto al 2015 ed emerge dall’indagine sui fenomeni criminali realizzata con Gfk Eurisko.

Un imprenditore su sette ha dichiarato di conoscere altre imprese che sono state oggetto di minacce (+2 punti percentuali rispetto al 2015). Considerando nell’insieme l’esperienza indiretta e diretta, la quota complessiva di imprese coinvolte (16%) non cambia rispetto al 2015. Nel sud e nelle isole tale percentuale sale al 38%. Sia l’esperienza diretta sia quella indiretta di accentuano al Sud, in particolare bei grandi centri urbani.

Importante anche il contraccolpo finanziario: nel 2016 le imprese del commercio hanno perso 26,5 miliardi di euro a causa dei fenomeni legati alla criminalità. abusivismo, contraffazione e taccheggio sono andati in fumo 20,8 miliardi di euro di fatturato. Mentre i costi spesi per la difesa e le assicurazioniammontano a 5,7 miliardi di euro. A fornire i dati è confcommercio che ha diffuso l’indagine, realizzata con gfk eurisko, sui fenomeni criminali. Il dato è stabile rispetto al 2015. Sul fronte del lavoro, a causa dei fenomeni illegali, si sono persi 180mila occupati regolari.

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