Lo Sguardo …osservare i propri passi

La posizione dello sguardo, il privilegio dell’osservazione, il partire dal vedere e dal constatare è non solo la posizione più ragionevole, ma anche quella più intelligente. Mentre si cammina, si guarda …e ogni cosa che si vede ha un suo significato simbolico, perché Dio ha inserito nel creato il suo ordine e la sua logica.

Osservare i propri passi.

La testa è abbassata, mentre si avverte se stessi procedere lungo il cammino.

Se c’è fatica, essa acquista un senso nel desiderio di arrivare.

La vita è questo cammino.

E’ un procedere a passi lenti e a volte veloci.

E’ un procedere guardando i propri passi. Ma con il rischio che il guardare in basso diventi l’unica prospettiva possibile e che non si creda che ci sia una mèta desiderata.

Se però il raggiungimento della mèta conforta, allora il poggiare i propri passi sulla terra, anche sulle pietre più ruvide e scomode, diventa un procedere morbido…  e quello stesso cammino, fatto di terra torbida, diventa come un pulitissimo specchio dove si riflette l’azzurro intenso del Cielo!

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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