Si, il cardinale ha fatto centro! Ha utilizzato l’aggettivo giusto

Autore: C3S

Fateci spezzare una lancia in favore del cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe, in un tempo in cui non è facile farlo per tanti pastori della Chiesa.

Intendiamoci, non c’è stato nulla di eclatante, anzi… siamo nel campo dell’ovvietà, ma -tant’è- oggi anche l’ovvietà fa notizia.

Vediamo qual è questa ovvietà che fa notizia.

In un’intervista rilasciata a lastampa.it (vedi qui), parlando della grave questione giovanile di Napoli (violenza minorile, ragazzi che sparano all’impazzata per il semplice gusto di farlo, ecc…), il cardinale Sepe ha detto che tutto questo è dovuto al vuoto morale delle famiglie.

Ed ecco l’ovvietà che fa notizia: l’aggettivo “morale”.

Ormai anche tra i cattolici e i pastori della Chiesa si è fatta strada la convinzione che la causa di ogni male sarebbe prevalentemente la povertà materiale con tutti gli ammennicoli di turno: disoccupazione, precarietà lavorativa e quant’altro.

Tutte cose che hanno anche la loro importanza. Queste però  non solo non spiegano, ma possono anche essere fuorvianti. Per esempio, tra i ragazzi di certi quartieri napoletani si preferisce lavorare per la criminalità organizzata piuttosto che trovare un impiego lavorativo, perché, nel primo caso, si può guadagnare vivendo con un certo standard piuttosto che essere costretti a tirare la cinghia e non potendosi permettere determinate cose.

Dunque, la questione è proprio morale!

La vogliamo chiamare elegantemente “emergenza educativa”? Chiamiamola così, ma la sostanza non cambia. E’ una questione di valori… punto!

Negare questo è negare la verità delle cose …e la verità della natura umana.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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