Si profila un governo M5S-PD… ovvero un governo non per fare cose nuove, ma per conservare cose vecchie!

Ci ha colpito una notizia che è stata data ieri, meglio: si tratta di una considerazione politica. Una considerazione in merito a ciò che sta avvenendo per la formazione di un nuovo governo.

A proposito dell’apertura del M5S al PD e poi a proposito dell’intervento di Martina che ha indicato alcune priorità per la politica futura, qualcuno ha detto che un’alleanza tra Grillini e PD sarebbe uno sbocco più che naturale, se non altro per far sì che non vadano perse le “conquiste civili” che il precedente governo è riuscito a realizzare.

Si è indicata la legge sulle unioni civili, ma anche quella sul biotestamento. E poi si è detto che forse qualcosa si potrebbe fare anche a proposito dello ius soli.

Insomma, si sta sta prospettando il pericolo (perché di pericolo si tratta) di un governo M5S-PD non tanto per fare cose nuove, bensì per legittimare cose vecchie.

A questo si aggiunge un’altra cosa, ugualmente pericolosa, la volontà di non volersi smarcare dalla politica estera fin qui condotta dall’Italia. E quindi anche dalla sudditanza “eurocratica” che fin qui l’Italia ha deciso di attuare rispondendo alle logiche di gruppi di potere molto forti.

La Lega, che pur conserva una coerenza di prospettive indiscutibile (vedi ciò che ha affermato a proposito del bombardamento sula Siria), patisce però una contraddizione da cui dovrebbe gradualmente trarsi fuori: l’abbraccio con Forza Italia.

E’ vero che il tempo gioca a suo favore. Non solo perché FI, se continua così, sarà destinata a divenire politicamente insignificante, ma anche perché il suo leader, Silvio Berlusconi, a lungo andare, vista l’età, non potrà più reggere certe dinamiche politiche. E’ vero tutto questo, resta il fatto che anche la Lega deve salvaguardare il suo elettorato e soprattutto le potenzialità elettorali che ha in sé, che certamente sono molte, per non dire moltissime.

Insomma, se da una parte la Lega temporeggia per attendere tempi ancora più generosi di questi; dall’altra può rischiare di rendersi indirettamente complice di un governo che serva non a fare cose nuove, ma a conservare cose vecchie.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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