Siamo intelligenti! Auguriamoci un “buon nuovo anno”… non un “buon anno nuovo”

In quel grande capolavoro che è Natale in Casa Cupiello di Eduardo De Filippo, nella scena della lettera di Natale, il fratello del protagonista si arrabbia perché il nipote non lo ha inserito nella cosiddetta “nota della salute”, cioè non chiede a Gesù di farlo stare bene così come gli altri cari. Ne viene fuori uno spassoso alterco. A che il protagonista si avvicina al fratello e gli dice: “Pasquà, ma tu credi veramente che se sei inserito nella nota della salute campi cent’anni?!

In realtà è così. A che serve augurarsi un anno di serenità, se si sa benissimo che la serenità (nel vero e pieno senso della parola) su questa terra non potrà mai esserci? Oltretutto se si è scaramantici (cosa che ovviamente noi non siamo) verrebbe la voglia di non scambiarseli gli auguri, se è vero -come è vero- che ogni Capodanno si scambiano gli auguri e gli anni sono sempre quelli: pieni di problemi, croci, prove, fatiche, guerre, tragedie e compagnia bella…pardon: brutta!

Insomma, diciamocelo francamente, c’è una stoltezza nell’augurarsi buon anno nuovo… perché nessun anno può essere davvero “nuovo”, se per “nuovo” s’intende qualcosa secondo la logica del mondo: salute, spensieratezza, risate a 32 denti (per quelli che ne hanno ancora 32), ecc…

Piuttosto bisogna augurarsi buon nuovo anno. Nel senso che l’anno che viene sarà sempre come sarà e come vorrà Dio, ma auguriamoci che sia “buono”, cioè sia “secondo il bene”, ovvero “santo” e che quindi, in tutto ciò che accadrà, sapremo pienamente conformarci alla volontà del Signore.

Basta semplicemente spostare l’aggettivo… e si passa dalla stoltezza alla sapienza!

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2 Comments on "Siamo intelligenti! Auguriamoci un “buon nuovo anno”… non un “buon anno nuovo”"

  1. Maria Teresa barretta | 2 gennaio 2019 at 1:26 | Rispondi

    L’augurio che ho ritenuto più proficuo rivolgere a TUTTI in vista dell’ingresso del 2019 faceva riferimento ad un anno “nuovo” nel senso più profondo di “rinnovamento ” e “rinascita”
    …anno nuovo in cui tu ti faccia NUOVO nel senso profondo e Cristiano di rinato nella Verità di Cristo Redentore del mondo … nuovo nel senso di creatura nuova che risorge dalle proprie miserie e ri-nasce come uomo nuovo in Cristo ..
    Ho augurato che questo anno entrante venga contrassegnato da questo cambiamento profondo nello spirito …che non può non coincidere con una rinascita a 360 gradi della propria Vita nel senso che Cristo ci ha insegnato …

  2. Chesterton diceva che l’obiettivo di un nuovo anno non dovrebbe essere quello di avere un nuovo anno, ma una nuova anima. È quello che davvero può rendere sensato il nostro posto nello scorrere del tempo. Pertanto auguriamoci un buon 2020, pregando che possiamo crescere e rendere la nostra anima più docile, più sensibile e più forte nella comunione con Dio.

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