Solo alcuni dati per capire se l’euro è stato un bene o un male

Solo alcuni, ma significativi dati, per formarsi un giudizio sull’introduzione dell’euro

Dall’introduzione della moneta unica al 2018 l’Italia ha perso il 20% della produzione industriale.

Dal 2010 al 2018 hanno chiuso ben 158mila esercizi commerciali.

Sono raddoppiati i poveri assoluti.

La disoccupazione giovanile è arrivata al 35%.

Il debito pubblico italiano era già esploso nel 1981 per la sottomissione ai mercati dovuti allo SME.

Inoltre, è stato calcolato che a vent’anni dall’entrata in vigore della moneta unica, la Germania è il Paese che ci ha guadagnato di più e l’Italia è il Paese che ci ha perso di più. In nessun altro Paese l’euro ha porta perdite così elevate di prosperità come in Italia. Precisamente l’Italia ha avuto una perdita totale di 4.325 miliardi euro di PIL ed è di 73.605 euro la perdita economica pro capite degli italiani dal 1999 al 2017. Al contrario per la Germania si calcola un guadagno di 1893 miliardi di euro, ovvero 23.116 euro per abitante.

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1 Comment on "Solo alcuni dati per capire se l’euro è stato un bene o un male"

  1. Grazie per l’articolo sintetico ed efficace. Chissà che non possiate pubblicarne uno per spiegare le ragioni di un ritorno alla moneta nazionale, rispondendo preventivamente anche alle possibili obiezioni.

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