Soros ha sostituito gli USA con il Canada e Trodeau e il suo nuovo Obama?

Giampaolo Rossi su blog.ilgiornale.it ha pubblicato un interessante articolo che abbiamo selezionato e ridotto per voi

È l’11 Dicembre del 2008 quando Chrystia Freeland, giornalista canadese e Managing Editor del Financial Times, invia una mail a Michael Vachon, uno dei più stretti collaboratori di George Soros. (…).

La cosa certa è che da quel momento Chrystia Freeland diventa una delle giornaliste più apprezzate da George Soros (ma pensa un po’!) tanto da concederle di intervistarlo molte volte nel corso degli anni.

Nella sua carriera giornalistica, passata anche attraverso l’Economist e il Washington Post, la Freeland è stata assidua frequentatrice dell’establishment finanziario, con un debole per i miliardari dall’anima e dal portafoglio d’oro; o meglio i plutocrati illuminati, i fautori di quel “filantropo-capitalismo” che lei descrive in un articolo sul New York Times, come qualcosa di più della semplice abitudine dei super-ricchi planetari alla donazione caritatevole: la tendenza a “dispiegare non solo le fortune che hanno accumulato, ma anche le competenze, l’energia e l’ambizione” al fine di “affrontare i problemi sociali più urgenti al mondo”.

(…)

Per la Freeland ci sono plutocrati cattivi e plutocrati buoni; quelli come Soros o Bill Gates sono i buoni perché possono elevare la politica “ad un più alto livello professionale” non scadendo “nel disordine, nell’affarismo e nella venalità della politica tradizionale”. Lei la chiama “la politica da Silicon Valley (…) tecnica e oggettiva”. Insomma una tecnocrazia plutocratica come soluzione ai problemi globali.

Ed è con queste idee per niente rassicuranti che nel 2013 la Freeland lascia il giornalismo ed entra in politica ed inizia la sua ascesa nel Liberal Party canadese, il partito di riferimento della sinistra globalista. Con la vittoria di Justin Trudeau viene nominata Ministro per il Commercio e poi, nel Gennaio scorso, Ministro degli Esteri.

La sua scelta non è casuale: la Freeland segue perfettamente l’agenda politica di George Soros, sia nelle posizioni filo immigrazione, sia nelle relazioni internazionali: ferocemente anti-russa ed ostile a Vladimir Putin, la Freeland non ha mai nascosto le sue posizioni estremiste sull’Ucraina appoggiando già nel 2014 la rivoluzione di Maidan di cui ricordiamo, Soros ha sempre rivendicato pubblicamente la paternità.

D’altro canto la Freeland, che è di origini ucraine per conto di madre, è stata corrispondente da Kiev per molti anni, intrecciando stretti rapporti con settori del potere economico; in particolar modo con Viktor Pinchuk, uno dei più potenti oligarchi ucraini e fondatore di Yes (Yalta European Strategy) il progetto internazionale a cui aderisce anche George Soros, per favorire una più veloce adesione dell’Ucraina all’Unione Europea (nella foto la Freeland e Pinchuck partecipano ad una delle riunioni di Yes).

La Fondazione di Pinchuck, gemellata con la Clinton Foundation, collabora attivamente a progetti con la Open Society.

Le posizioni anti-russe della Freeland sono talmente violente che il Cremlino l’ha inserita nella black list dei 13 politici canadesi non graditi a Mosca.

(…)

La sconfitta della Clinton nella corsa alla Casa Bianca, ha privato George Soros e l’élite mondialista del cavallo su cui avevano puntato per continuare a gestire (dopo il decennio Obama) la più importante “democrazia” del mondo. Una scommessa che valeva molto più dei miliardi di dollari che lui e i suoi amici hanno investito per la campagna elettorale della signora.

In attesa di sapere se Trump riuscirà a resistere alla guerra scatenatagli contro dall’intero sistema di potere americano, (dal Deep State al sistema dei media, da Hollywood alla Cia, passando per le deliranti rivolte di piazza degli “utili idioti” della sinistra globalista), Soros ha dipanato la sua ragnatela più a nord: in Canada.

Qui il Primo Ministro Justin Trudeau rappresenta la nuova icona del progressismo liberal funzionale all’élite mondiale, incarnando perfettamente il programma dell’Open Society: legalizzazione di eutanasia e droghe leggere, introduzione del “gender X” sui documenti d’identità per tutelare gli individui “non-binari, intersessuali e trans”, ecologismo e multiculturalismo ideologico a fondamento di politiche pro-immigrazione.

Il Canada è oggi la più avanzata sperimentazione di un “governo Soros”(definizione che ovviamente utilizziamo per semplificare l’idea) costruito inserendo nei gangli strategici di una nazione occidentale, personalità di riferimento o meglio ancora “amici stretti” come la Freeland (…). 

La ragnatela dello Shelob del Nuovo Ordine Mondiale si dipana secondo strategie coerenti di infiltrazione nei governi e di pressione della cosiddetta “società civile” attraverso Ong e gruppi d’interesse; lo scopo è condizionare le decisioni, limitando sovranità nazionali e volontà popolari. Un progetto di svuotamento delle democrazie in Occidente che segna il vero conflitto di visione oggi esistente: élite contro popoli.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

 

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