SOSTA – Anche quando l’uomo dorme, ha bisogno della melodia

Cari pellegrini, l’ansa.it riporta questa notizia:

La memoria si può enormemente potenziare (fino a triplicarne l’efficacia) con una stimolazione sonora durante il sonno, un suono dolce che ricorda il rumore dell’acqua di una cascata e che tecnicamente viene chiamato ‘rumore rosa’.
    E’ il traguardo raggiunto da un team di esperti della NorthWestern University a Chicago, di cui fa parte anche l’italiano Giovanni Santostasi.
    Lo strumento che emette la stimolazione sonora funziona aumentando la durata del cosiddetto “sonno profondo” (la fase del sonno detta a ‘onde lente’ che è il momento più rigenerante del nostro dormire, quello, appunto, in cui consolidiamo i ricordi).

Cari pellegrini, si tratta di una notizia che di per sé potrebbe poco interessare le ragioni della fede e del nostro apostolato.

Prima di qualche breve riflessione, ci sentiamo in dovere di fare almeno due considerazioni. La prima è che su queste notizie di “scoperte mediche” che vengono lanciate dai giornali nutriamo più di una perplessità, visto che, così come vengono dette, nel giro di poco tempo vengono anche …contraddette. La seconda è che si tratta spesso di notizie degne del miglior Monsieur de la Palice. Ricordiamo che un giorno la Radio comunicò che alcuni scienziati giapponesi avevano “scoperto” che già il solo annusare la polvere di caffè può svegliare. Sì, cari pellegrini, avete capito bene… potete pure non andare a rileggere.

Detto ciò, veniamo alle brevi riflessioni.

Senza che ce lo dicano i neuroscienziati è un fatto che il rumore dell’acqua che scroscia può conciliare il sonno. Ma perché? Perché si tratta di un rumore che mette pace, che tranquillizza. E’ un rumore che difatti è un suono, tant’è che viene definito suono rosa.

E allora, cari pellegrini, ci sono due punti che ci sembrano importanti. Il primo è che l’uomo rifugge due estremi nel campo dell’acustica: il frastuono, ma anche il silenzio.

Certo, per il silenzio bisogna intendersi bene, perché alle volte esso serve (eccome!), ma certamente non può essere il silenzio la condizione perenne della vita umana. Il silenzio è il nulla, è lo svuotamento totale.

Il secondo è legato alla simbologia dell’acqua.

Cari pellegrini, nulla è a caso. Ogni cosa rimanda ad altro. La nostra fede crede in una natura che ha un senso e che è uscita dal logos di Dio. 

Ebbene, il rumore dell’acqua che scorre in un ruscello o in una cascata altro non è che il divenire, che è guidato, e che inesorabilmente si indirizza alla sua mèta.

Il suono è nell’acqua che accarezza la roccia, che la leviga lentamente e dolcemente nel tempo.

Cari pellegrini, il simile va d’accordo con il simile; e il nostro desiderio è nel paradosso di essere come l’acqua di una cascata: scorrere. guidati, verso ciò che si attende …e che non può non attenderci.

Anche quando dormiamo, il nostro essere anela a percorre i sentieri che ci conducono a Dio.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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