SOSTA – E’ più importante la conoscenza della Bibbia o del Catechismo?

Cari pellegrini, qualcuno, commentando la “sosta” di ieri a proposito dell’invito del Papa di portare la Bibbia sempre con sé, ha precisato che che se è vero che è importante il Catechismo è pur vero che è altrettanto importante la Bibbia.

Come rispondere? E’ ovvio che la Bibbia è importante, ci mancherebbe. Ma il senso dell’invito del Papa era quello di indicare la Bibbia , e quindi la lettura di essa, come decisiva. Ebbene, su questo ci permettiamo di non essere d’accordo. Ciò che è decisivo per un cattolico non è la Bibbia, ma la conoscenza del Catechismo, ovviamente secondo le possibilità e i talenti che ognuno possiede.

Non a caso nelle parrocchie ai bambini che devono accedere alla Prima Comunione si è sempre insegnato il Catechismo, non si sono mica fatti corsi di Sacra Scrittura? Che poi nell’ambito del Catechismo s’insegnano anche i fatti più importanti della Storia Sacra, questo è un altro discorso. D’altronde quel grande ed insostituibile catechismo che è il Catechismo di San Pio X ha proprio un’appendice con la narrazione dei fatti più importanti della Bibbia.

Che poi i corsi catechistici nelle nostre parrocchie lascino molto a desiderare, questo è un altro discorso ancora. Corsi lunghi (per non dire: lunghissimi) dove -ci si permetta la battuta- s’insegna tutto, anche come cambiare i pneumatici dell’auto, ma non l’essenziale: la Dottrina Cattolica!

Cari pellegrini, la parola “Dottrina”… questa dimenticata. Una volta si diceva così: mio figlio questo pomeriggio è andato a Dottrina, per dire, appunto, mio figlio questo pomeriggio è andato al catechismo.

Cari pellegrini, la Dottrina non è un optional. E’ il fondamento di tutto. Senza Dottrina, non c’è fede e non c’è nemmeno pastorale. E’ vero: se la Dottrina si ferma a se stessa non serve a nulla. Il demonio conosce benissimo la Dottrina cattolica (tant’è che la combatte perché sa bene quanto è pericolosa), ma non gli è servito e non gli serve a nulla. Occorre, infatti, che la conoscenza si completi nell’amore. E’ però indubbio che la conoscenza, logicamente (anche se non sempre cronologicamente) viene prima dell’amore: non si può amare ciò che non si conosce.

E’ per questo, cari pellegrini, che i sentieri vanno percorsi contemporaneamente e in una successione logica: Primo Sentiero La Verità va conosciuta; Secondo Sentiero – La Bontà va amata; Terzo Sentiero – La Bellezza va gustata.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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