SOSTA – In una carezza, tutti noi…

Cari pellegrini, molti giornali hanno mostrato la foto di una bambina non vedente che accarezza il volto del Papa.

E’ un momento di tenerezza, immortalato per il mondo intero.

E’ un momento che dice molto,  perché una bambina che non vede la luce accarezza colui che è chiamato a rappresentare sulla terra Colui che è la Luce per eccellenza: Gesù Cristo.

Cari pellegrini, in quella bambina ci siamo tutti noi.

Tutti! Non solo coloro che sono contenti di questo pontificato. Ci siamo anche noi che spesso abbiamo dovuto e con ogni probabilità dovremo ancora esternare -nostro malgrado- molte (troppe) perplessità nei confronti di certe scelte e soprattutto di certe espressioni di papa Francesco.

Ci siamo tutti noi, perché si tratta non di carezze ad un papa, ma al Papa!

Nel desiderio della bambina di accarezzare il volto del Papa si esprime un’invocazione e un desiderio.

L’invocazione di incontrare, attraverso il Papa, Colui che è l’unica ragione del proprio esistere.

Ma anche un desiderio, quello di ringraziare per una presenza, perché Colui che è l’unica ragione del proprio esistere è presente nella Storia.

Come si vede bene nella foto, la bambina accarezza senza vedere. Il suo volto è addirittura abbassato. E’ il simbolo di un amore al Papa in quanto tale, indipendentemente da chi è il Papa.

Ed è proprio questo amore che deve eventualmente spingere a parlare chiaro e a difendere la verità di sempre della Chiesa Cattolica… anche quando singoli papi potrebbero disorientare.

Anche in questi momenti, un conto è criticare singole scelte e parole dei papi… altro è il cattolico desiderio di accarezzare il Papa!

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri 

Share on:

2 Comments on "SOSTA – In una carezza, tutti noi…"

  1. Io prego ogni sera per il Papa.

    • Che bello, Paola. Anche io prego ogni giorno per il Papa: al mattino, nell’affidamento a Maria, affidamento che abbraccia e ‘offre’ il mondo intero, fino ad arrivare a dei soggetti particolari, quali appunto il Papa, i giovani e noi stessi; e alla sera, con una intenzione particolare per Lui, inserita nelle intercessioni dei Vespri.
      Da un cuore che ami Cristo Gesù e la Chiesa e che abbia la grazia di scoprire il valore vitale della fede, l’esigenza di pregare per il Papa sgorga da sè.
      E qualunque sia il nome che lungo la storia della Chiesa di volta in volta il Papa prenda, ‘val la pena’ amare anche Lui, saper individuare i motivi per cui merita di essere amato in quanto Papa, e i motivi per amarlo in quanto persona in sé.
      Cristo Signore, nostra grazia, vita e risurrezione ti avvolga della sua tenerezza.
      Sr Carmela

Leave a comment

Your email address will not be published.


*