SOSTA – La farina del diavolo va tutta in crusca!

Cari pellegrini, già in occasione di un’altra “sosta” dicemmo che, parlando di alcune cose, si corre facilmente il rischio di essere presi per matti. Ma ribadiamo che alcune volte questo rischio si deve pur correre se si vogliono fare le cose per bene e dire ciò che si deve dire.

Siamo assolutamente d’accordo che il cattolico deve saper esercitare la virtù della prudenza e quindi saper tarare bene anche ciò che deve dire, tenendo presente la psicologia di chi ascolta e il contesto in cui si parla. Guai a fare gli squilibrati in questo campo! Lo squilibrio e l’imprudenza non si attagliano per nulla al vero sentire e agire cattolici.

Ma, quando diciamo che alcune volte bisogna correre il rischio di esser presi per matti, ci riferiamo ad altre cose; a cose, cioè, per cui è doveroso parlare e che, se fossero state dette in altri tempi (tempi più seri), nessuno se ne sarebbe scandalizzato.

Cari pellegrini, veniamo al dunque.

C’è una disciplina interessantissima, ma -ahinoi- oggi molto dimenticata che risponde al nome di Teologia della Storia. Di cosa si tratta? E’ la possibilità di leggere la Storia in profondità. Questa disciplina, però, ha una necessità: partire dalla convinzione che la Storia è un campo di battaglia tra il Bene e il Male, tra l’azione di Dio e quella del demonio. Insomma, è ciò che dice il grande sant’Agostino nel De civitate Dei.

Fin qui, cari pellegrini, non si corre alcun rischio. Anzi, se voi parlaste con qualcuno citando sant’Agostino o semplicemente accennando alla definizione “Teologia della Storia” , vi ammirerebbero e direbbero: guarda questo com’è acculturato!

Il problema, invece, si ha quando la Teologia della Storia e si suoi princìpi si utilizzano per giudicare i casi concreti e i fatti che occupano le pagine dei giornali. Allora non solo molti storcono il naso, ma addirittura sono tentati di farsi quattro risate e mandarti a “quel paese”.

Ma a noi questo non interessa… per cui continuiamo.

Il nostro ex-Presidente del Consiglio, da uomo fortunato qual era, a cui tutto sembrava andare per il verso giusto, che all’inizio pareva colui che, anche volendolo, non riusciva a sbagliare nulla… da qualche giorno a questa parte non gliene va bene una.

Dopo la fine del governo per un esito referendario al di là delle più funeste aspettative, ci si è messo anche l’implosione del suo entourage a causa dell’azione della magistratura. Tutto sta scricchiolando politicamente sotto i suoi piedi. Tutto!

Adesso si trova perfino in un’alternativa dolorosissima: difendere i “suoi” (non solo i suoi sodali, ma anche i suoi parenti) e rischiare politicamente; oppure pensare alla politica, smarcandosi da amici e parenti. Insomma, una brutta gatta da pelare.

Eppure, questi fatti potrebbero essere per lui una grazia. Ed ecco -cari pellegrini- il nostro essere “matti”. Tutto questo scatafascio potrebbe servire a Renzi per capire. Ma capire cosa? Che la farina del diavolo va tutta in crusca.

Quando mancava appena un anno dall’approvazione della Legge Cirinnà, Renzi presenziò ad un Family-day facendo capire di voler difendere la famiglia naturale… e poi ha fatto quello che ha fatto. Ma non solo, lo ha fatto rivendicandone la giustezza, sproloquiando a destra e a sinistra e dicendo che con quella legge l’Italia sarebbe divenuta un paese migliore e sigillando il tutto con quella famosa dichiarazione in occasione dell’applicazione della Legge: Oggi per l’Italia è un grande giorno di festa!… e adesso la festa gliela stanno facendo a lui.

Attenzione, qui stiamo parlando di un politico, le cui idee sono sempre state lontane mille miglia dalle nostre, ma che almeno all’inizio credeva (o diceva di credere) nella specificità della famiglia e che poi per “acconciarsi” al mondo e al potere ha rinnegato le sue radici.

Questo è molto più grave di chi, in partenza, ha le idee totalmente confuse.

Se il renzismo corre il rischio di finire… forse -chissà- è perché Qualcuno vuole ancora tentare di recuperare il suo capo.

Ma, per capire questo, occorre studiare sant’Agostino… e non sappiamo se Renzi ne abbia voglia.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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