SOSTA – La statua di San Benedetto e la Bellezza della Santità che non muore

A man crys on the rubble in Amatrice, central Italy, where a 6.1 earthquake struck just after 3:30 a.m., Wednesday, Aug. 24, 2016. The quake was felt across a broad section of central Italy, including the capital Rome where people in homes in the historic center felt a long swaying followed by aftershocks. ANSA/ MASSIMO PERCOSSI

Cari pellegrini, ieri è stato il 21 marzo, festa tradizionale di San Benedetto. E a Norcia si è scoperto un miracolo: la statua del Santo ch’era nella cripta (luogo che la tradizione indica come il posto dove nacquero San Benedetto e Santa Scolastica) è stata ritrovata intatta e soprattutto in piedi.

Il sindaco, come si può facilmente notare nel video di Rainews24, nel dare l’annuncio si è visibilmente commosso.

Dinanzi a questa notizia e a questa commozione, molti storceranno il naso. L’intellighenzia farà sorrisini. Eppure, cari pellegrini, se ci pensate bene, sono proprio queste notizie che muovono e soprattutto reggono la Storia.

Muovono la Storia, perché ciò che fa andare avanti l’uomo è la speranza, solo la speranza. Sfidiamo chiunque a vivere senza un obiettivo da raggiungere, senza la capacità di rialzarsi dopo una caduta. La speranza è quell’obiettivo che si erge dinanzi all’esistere e spinge verso un raggiungimento che diviene l’unico movente della propria vita.

Ma -dicevamo- queste notizie non solo muovono la Storia, la reggono anche. Nel senso che la fanno scoprire (la Storia) fondata su una base di perennità e di stabilità che sconfiggono l’evanescenza della fluidità. All’uomo intelligente (non nel senso di intellettuale, ma nel senso di essere capace di ragionare con buon senso) fa paura ciò che è instabile, ciò che è precario. La terraferma dà una sicurezza che è enormemente maggiore rispetto al mare. E quando anche la terraferma trema, è il panico. Scoprire tra le macerie che la statua del Santo su cui si fonda la storia della propria comunità è in piedi, non scalfita, è la certezza che la Tradizione non muore.

Norcia è quella cripta, è il suo “centro”, e quella cripta non è crollata!

La statua di San Benedetto in piedi fa capire che c’è un perché per ricostruire e restaurare la Bellezza che sembrava essere perduta.

Fa capire che anche negli eventi più distruttivi, si erge l’Attesa che ridona entusiasmo.

Anche un piccolo -ma grande- avvenimento come quello della statua di San Bendetto demolisce la solitudine e la disperazione del nostro mondo, vuoto e nichilista.

La statua di San Benedetto ci ricorda, cari pellegrini, che la Bellezza della Santità non cade, non muore… anzi indica la strada del nostro pellegrinaggio verso lo Splendore dell’Eterno.

Per vedere il video dell’intervista al sindaco Nicola Alemanno, clicca qui

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri 

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