Come muore un Re cristiano: gli ultimi momenti di san Ferdinando di Castiglia

da “il Settimanale di Padre Pio”

Il santo re Ferdinando di Castiglia (1201-1252) dimostrò, specialmente nel ricevere il santo Viatico, quanto fosse intensa la sua devozione per la Santissima Eucaristia.

Volle ricevere il Pane vivo con umiltà profondissima, e perciò quando sentì che l’arcivescovo si avvicinava alla sua camera, discese dal letto sebbene molto debole, si mise in ginocchio e, volendo significare che era schiavo del Re dei re, si cinse al collo una corda e domandò un crocifisso; poi prese ad enumerare ad uno ad uno tutti i dolori da Gesù sofferti in Croce accusando se stesso di esserne stato la causa.

Domandando umilmente a Dio perdono delle sue colpe, baciava il crocifisso e si percuoteva il petto con molto dolore.

Poi proclamò di credere fermamente tutti gli articoli della Fede cristiana che la Chiesa insegna per mezzo dei suoi ministri e di voler morire in essa. Infine, l’arcivescovo gli presentò il Corpo del Signore, ed egli lo adorò con la più profonda devozione; poi, pronunziò alcune giaculatorie che sono l’evidente dimostrazione di una grande fede e di grande contrizione.

Dopo avere così devotamente adorato il santissimo Sacramento, ricevette l’Ostia divina dalle mani dell’arcivescovo e si unì per l’ultima volta in terra a Gesù, che tanto amava.

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