SOSTA – Santo Padre, ma non si accorge che anche lei sta facendo proselitismo? Un proselitismo contro il proselitismo.

Cari pellegrini, il Papa è ritornato su un punto a cui è molto affezionato. Lo ha fatto incontrando i rappresentanti della Federazione Internazionale dell’Azione Cattolica (FIAC). Il punto è questo: non bisogna fare proselitismo, perché la Chiesa cresce solo per “attrazione”. Purtroppo, a riguardo, è da ricordare che in un’intervista rilasciata alla giornalista di Avvenire, Stefania Falasca, il 17 novembre 2016, papa Francesco addirittura definì il proselitismo nei confronti di altri cristiani come “peccato grave“.

Cari pellegrini, ci sarebbero tante cose da dire che per motivi di spazio non possiamo dire. Ci limitiamo solo a porre due ideali domande al Santo Padre.

1)Santo Padre, lei crede alle Opere di misericordia spirituale? Crede alle opere di Ammonire gli erranti e di Consigliare i dubbiosi? Se ci crede, allora perché dice queste cose? Far capire al nostro prossimo che esiste una religione vera e che le altre sono false non è un’opera di carità? Delle due l’una: se non lo è, allora il Catechismo per tanto tempo ha insegnato il falso; se lo è, allora come la mettiamo con il non dover convincere con la parola? A meno che non si ritengano vere anche le altre religioni, ma, nel qual caso, la questione sarebbe gravissima, perché si tratterebbe di relativismo religioso tout court.

2)Santo Padre, lei che mezzo utilizza per dire che non si deve fare proselitismo? La parola. Insomma, cerca, con la parola, di convincerci in tal senso. Ci viene allora da chiederle: ma non si accorge che anch’Ella sta facendo “proselitismo”? Un proselitismocontro-il proselitismo, ma comunque un proselitismo. Non si accorge che dicendo queste cose non solo entra in contraddizione, ma fa venir meno l’essenza del munus docendi, suo e della Chiesa intera?

Caro Santo Padre, non ci può chiedere di non fare “proselitismo”. Non ce lo può chiedere perché Nostro Signore Gesù Cristo ha detto: “Andate e ammaestrate tutte le genti, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Matteo 28,19-20).  E’ legge divina, Santo Padre. E su questo non possiamo ubbidire. Il nostro desiderio -glielo diciamo chiaramente- è che Gesù abbia tanti proseliti, che sia da tutti amato e adorato, perché Egli l’unica Via, l’unica Verità, l’unica Vita. (Giovanni 14,6) E per questo siamo disposti ad offrire la nostra stessa vita.

Cari pellegrini, venendo a conclusione, bisogna capire quanto è saggio e importante rimanere ancorati all’insegnamento di sempre della Chiesa Cattolica. Certo, un annuncio apologetico non basta, occorre una coerenza di vita che possa anche come “esperienza” attrarre, ma ridurre tutto a quest’ultimo, vuol dire non solo tradire l’insegnamento di sempre, ma anche cadere nelle più macroscopiche contraddizioni.

Cari pellegrini, preghiamo ed agiamo.

Preghiamo che l’Immacolata possa al più presto condurre la Chiesa fuori questa spaventosa crisi.

Preghiamo per il Papa e i Pastori affinché possano corrispondere adeguatamente a ciò che il Signore vuole, perché si stanno davvero assumendo responsabilità enormi dinanzi a Dio.

E agiamo continuando ad annunciare, nei limiti delle nostre modestissime possibilità, la bellezza della Verità Cattolica!

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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