SOSTA – Senza la Croce, non c’è Giornata della Felicità… che possa rendere davvero felici.

Il 20 marzo si celebra, per volontà dell’ONU, la Giornata internazionale della Felicità.

Cari pellegrini, uno dei motivi per cui è nato Il Cammino dei Tre Sentieri è far capire quanto il Cristianesimo sia fonte di felicità, anzi: come il Cristianesimo sia l’unica fonte per una felicità autentica. Attenzione a questo aggettivo: “autentica”.

Il Terzo Sentiero de Il Cammino dei Tre Sentieri afferma che la conoscenza e l’amore di Dio devono essere accompagnate dall’assaporamento della Bellezza di Dio. Cioè dal “gustare” Dio. In questo “gustare” Dio vi è, per l’appunto, la ragione del vivere autenticamente felici.

Cari pellegrini, per capirlo, bisogna tener presente cosa è davvero la felicità.

Essa non è alternativa alla sofferenza, perché questa è ineliminabile. Solo gli sciocchi e i folli pensano che la vita umana possa essere libera da questa condizione. La felicità, piuttosto, è alternativa alla disperazione, ovvero al venir meno della Speranza. La disperazione prende corpo quando si soffre senza un perché, senza un senso, senza un motivo più grande che ne dia ragione.

Qui, cari pellegrini, la Croce è l’unica soluzione. Non dobbiamo mai stancarci di dirlo a noi stessi e dirlo agli altri.

E qui si capisce anche perché il mondo in cui viviamo, che ha voluto eliminare la Croce, abbia eretto al menzogna a criterio dell’esistere.

Cari pellegrini, si possono fare i convegni che si vogliono, indire le Giornate celebrative che si vogliono, ma se non ci si mette ai piedi della Croce, la vita diventa un caos inestricabile e tutto diventa impietosamente inutile e insensato!

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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