SOSTA – Soldi pubblici a circoli di prostituzione gay? Tutto spaventosamente logico.

I fatti -lo abbiamo detto già più volte- hanno sempre un loro senso.

Nulla accade a caso, fermo restando l’imponderabilità degli avvenimenti e quindi anche la loro imprevedibilità.

E, proprio perché nulla accade a caso, è doveroso sforzarsi di leggere ciò che avviene utilizzando uno sguardo più profondo.

Le notizie che abbiamo in queste ore appreso, e che già erano state in parte denunciate da chi ne sa molto più di noi, ci spingono ad alcune riflessioni.

Ci riferiamo alle sovvenzioni di Stato a circoli-gay con annessa prostituzione.

A noi non interessa come si sia arrivati a questo, né quali siano le responsabilità e di chi, ciò che invece c’interessa e il suo significato profondo.

La sovvenzione della sodomia e del vizio contro-natura è l’esito “coerente” del suo riconoscimento legale. Un esito che ovviamente non ha una giustificazione giuridica (a parole tutti di dicono contrari alla prostituzione), ma che ha invece una sua giustificazione logica.

Lo scandalo che ci tocca e lo stupore che ci prende diventa -ahinoi- relativo se si considera quanti cedimenti finora sono stati fatti.

E i cedimenti non sono mai sterili: generano sempre… e si moltiplicano come i ratti.

L’istituzione statale che dovrebbe promuovere il Bene, dall’indifferenza verso il Bene e dal suo non volerlo riconoscere a causa della negazione della Verità, è divenuta ormai da tempo promotrice del Male e del Vizio.

Dunque, perché stupirsi se si è arrivati ad usare i soldi di ignari cittadini per finanziare luoghi di perversione.

Ma -potrebbe dire qualcuno- non lo si sapeva… Anche se fosse, il fatto è di suo significativo.

E dinanzi a questo fatto la storia futura s’interrogherà… e c’interrogherà!

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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