Sottomettersi alla volontà di Dio, qualsiasi essa sia, è un dovere di giustizia, di sapienza, d’interesse… e di amore

Scrive padre Adolphe Tanquerey nel suo “Compendio di Teologia Ascetica e Mistica”

Questo dovere di sottomissione al beneplacito di Dio negli avvenimenti tristi è dovere di giustizia e d’obbedienza, perché Dio è Supremo nostro Padrone che ha su di noi ogni autorità; è dovere di sapienza, perché sarebbe follia volersi sottrarre all’azione della Provvidenza, mentre che nell’umile rassegnazione troviamo la pace; è dovere d’interesse, perché la volontà di Dio non ci prova che per nostro bene, per esercitarci nella virtù e farci acquistare dei meriti; ma è soprattutto dovere d’amore perché l’amore è dono di sè fino all’immolazione.

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