Stoccolma in mano alla “shari’a”… e la chiamavano integrazione!

Abbiamo selezionato e ridotto per voi un interessante articolo sulla drammatica situazione svedese a causa dell’immigrazione islamica… altro che integrazione!

Vi ricordate quando Trump disse che la Svezia stava esplodendo? Tutti si scandalizzarono, ma le cose sono realmente gravi. L’articolo da noi selezionato l’abbiamo ripreso da libertaepersona.org, che a sua volta l’ha ripreso da infobae.com.

La popolazione musulmana è ormai dominante in numerosi quartieri si Stoccolma, nei quali è applicata la shari’a. La Svezia sta per essere destabilizzata dall’immigrazione di rifugiati musulmani. La polizia chiede aiuto, ma è solo questione di tempo perché il paese abbia bisogno di un intervento dei militari, in modo che sia evitata una catastrofe umanitaria.

Una relazione del governo svedese, pubblicata dal giornale Sharq al-Awsat, informa che il numero di aree di Stoccolma, denominate “zone di alta pericolosità”, a causa dell’applicazione aperta della shari’a, nel primo semestre del 2017 è arrivata a 62, dalle 55 censite nel dicembre 2016. L’aumento non interessa solo il numero dei cittadini islamici, ma anche la grandezza delle aree geografiche.

Dan Elisson , commissario della Polizia Nazionale Svedese, parlando recentemente alla televisione, ha chiesto collaborazione. “Aiutateci”, ha detto, rendendo noto il fatto che ormai le forze della polizia non sono in grado di entrare in quelle aree per difendere la legge svedese. (…).

Un esperto nell’investigazione sui paesi destabilizzati, vincitore nel 2011 dell’Ordine di Svezia della Medaglia dei Serafini, Johan Patrick Engallau, (…) ha denunciato (…): “(…) Non mi sorprenderei se si scatenasse un conflitto, una possibile guerra civile. Purtroppo in alcuni luoghi del paese la guerra civile è probabilmente cominciata, anche se si ha l’impressione che ancora il governo non se ne sia reso conto”(…).

Il canale televisivo 10 News ha recentemente comunicato che la Svezia ha perduto grandi aree per mano di gruppi religiosi armati, definiti come milizie islamiche. (…).

Magnus Ranstorp, professore e investigatore sul terrorismo e la radicalizzazione islamica, membro del Collegio Nazionale della Difesa Svedese, ha dichiarato in televisione che “nelle zone più pericolose della capitale, gruppi radicalizzati appartenenti alla comunità islamica, hanno preso il potere nelle strade e stanno introducendo la loro legge. (…). Stoccolma e tutta la Svezia si trovano in una situazione disperante”, conclude Ranstorp.

(…)

L’unico motivo per cui in Stoccolma (…) non si è ancora prodotto un conflitto armato su larga scala, probabilmente è dovuto al fatto che la l’alleanza socialdemocratica-ecologista che governa ora in Svezia, finge di ignorare la gravità della situazione, e non mette perciò in atto nessuna reale resistenza contro l’islamismo, afferma ancora Magnus Ranstorp.

Anche se il Governo Svedese dice di voler affrontare queste bande islamiche, la Svezia non avrebbe la forza necessaria per capovolgere la situazione. La sua sicurezza e le sue forze di polizia sono diminuite. Il 70% degli agenti di polizia del paese stanno considerando l’idea di lasciare il loro incarico, il che è un chiaro segno di quanto siano demotivate. (…) dice ancora Engellau, che aggiunge: “Sembra che il Governo non si renda conto di aver perduto il controllo della situazione. C’è un punto oltre il quale non è possibile ottenere uno sviluppo della situazione”. (…).

Quello che è certo è che la élite politica svedese è molto lontana dal mettere in atto azioni decisive, dato che non ha nemmeno cominciato a parlare apertamente di questi problemi. Comunque il paese necessiterà presto di un aiuto internazionale. La richiesta di aiuto da parte capo della polizia, Dan Eliasson si è rivolta solamente al potere politico interno alla Svezia, anche se si avvicina il tempo in cui la comunità internazionale dovrà intervenire, se vuole evitare una catastrofe sociale, civile e umanitaria, conclude Engellau.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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1 Comment on "Stoccolma in mano alla “shari’a”… e la chiamavano integrazione!"

  1. Nonostante le giravolte pseudo-ecumeniche dei teologi post-conciliari, Maometto rimane nel catalogo dei falsi profeti – i maomettani sono portatori di un errore velenoso, che contempla
    l’odio verso le verità cattoliche

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