Sulla questione RAI, più che su altro, si sta preparando il funerale del Centro-Destra

La questione della nomina del presidente della RAI va oltre se stessa.  Nel senso che ci permette qualche riflessione sui flussi “ideologici” e sui cambiamenti di “epidermide politica” che animano le attuali forze politiche.

Marcello Foa, colui che è stato indicato dall’attuale governo per presiedere la RAI,  è giornalista che tutto sommato la “pensa bene”.  Si è sempre  voluto discostare dal “politicamente corretto”. In merito alla politica internazionale è stato uno dei pochi che ha sempre raccontato  le cose nella loro verità, non mostrando mai paura di andare contro il pensiero mainstream… tutt’altro.

Ovviamente tutto questo non può piacere. Non può piacere a chi da tempo si sta servendo dei mezzi di comunicazione per orientare il pensiero e l’opinione pubblica.

Costoro già negli ultimi tempi si sono visti sfuggire di mano il “giocattolo” e  hanno dovuto subire delle batoste non indifferenti grazie alla “gratuità” e incisività della Rete. Tant’è che -guarda caso- si è iniziato a pontificare contro le cosiddette fake-news. Le  quali ci sono eccome, ma che certo non sono nate né ieri, né  l’altro ieri.  Radio, TV e giornali da tempo immemorabile producono fake-news… per non parlare di tanti libri scolastici dove per decenni si sono riempite le teste dei nostri figli con fake-news di ogni tipo… ma lasciamo perdere.

Dicevamo: costoro non possono certo sopportare che alla presidenza della RAI vada uno che la pensa come la pensa. E stanno cercando di tutto perché ciò non avvenga.

Ora, però, che questi ostacoli li pongano alcuni partiti,  non meraviglia affatto. Stanno facendo il loro tipico e  prevedibile mestiere. Fa meraviglia piuttosto che a fare resistenza (almeno all’inizio) siano stati due partiti:  Forza Italia e Fratelli d’Italia,  che pure negli anni scorsi hanno pagato l’occupazione culturale  di un certo tipo degli organi di stampa. In realtà,  con piacere, per quest’ultimo (Fratelli d’Italia) registriamo che le sono sono cambiate decidendo finalmente di appoggiare la nomina Foa (perciò abbiamo detto:  almeno all’inizio); ma così non è per Forza Italia.

Si tratta,  insomma,  dell’ennesimo segnale del declino di questo  movimento politico,  ormai arroccato su concezioni di vecchio liberalismo, di difesa dell’eurocrazia, ma soprattutto preoccupato di porre argine all’avanzata sul proprio terreno di concezioni sovraniste,  le quali, come scrivemmo a suo tempo (clicca qui), sono tutt’altro che da disprezzare.

Ebbene, qual è il motivo di questa (almeno attuale) rinuncia di Forza Italia a votare in favore di Foa? Il metodo utilizzato. Una scusa un po’ debole e anche -diciamolo francamente- un po’ ridicola.

Da qui si capisce come su questo “terreno”, più che su altri, si sta preparando il funerale del Centro-Destra. Eppure chi l’avrebbe mai immaginato?

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il  Cammino dei Tre Sentieri

Share on:

Be the first to comment on "Sulla questione RAI, più che su altro, si sta preparando il funerale del Centro-Destra"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*