Terza Settimana di Quaresima: Proteggiamo la il tesoro della nostra anima dalle tentazioni del demonio

di Maria Bigazzi

Stiamo giungendo verso la metà del cammino quaresimale e in questa domenica il Signore ci mette in guardia sulla cura dell’anima e dalle continue tentazioni del demonio che rischiano di farci cadere anche una volta liberati dai vizi del peccato.

Infatti, la vita del cristiano è una continua lotta contro il peccato, conseguenza di quello originale che ha ferito la nostra condizione umana e tutta la creazione.

Per questo come insegna san Francesco di Sales, “Il riposo è riservato per il Cielo, in terra bisogna sempre combattere”.

È con la grazia del Signore che si possono combattere le tentazioni del diavolo, perfezionandosi nella vita spirituale e allontanandosi dai vizi che rendono il corpo e lo spirito malati e bisognosi del Medico Celeste. Se lungo il cammino ci si allontana dal Signore e dai Sacramenti anche solo per poco, subito lo spirito immondo ritorna a fare visita nella casa portando con sé spiriti ancora più malvagi di lui.

Gesù nel Vangelo ci indica come proteggere la nostra anima: “Quando un uomo forte e bene armato sta a guardia del suo palazzo, i suoi beni sono al sicuro. Ma se uno più forte di lui lo assale e lo vince, gli toglie l’armatura nella quale poneva la sua fiducia e ne distribuisce il bottino. Chi non è con me è contro di Me, e chi non raccoglie con Me disperde” (Lc 11,21-23).

Se noi non siamo con Lui, non possiamo assolutamente nulla, verremo spogliati della nostra armatura e della dignità che solo Dio ha dato a ciascuno di noi creandoci a Sua immagine e somiglianza, e una volta privi della protezione, allora diveniamo deboli e facili prede del nemico che ci spoglia di tutto, disperdendo il nostro tesoro.

Solo Dio è l’unico e vero Signore del Cielo e della terra, se non siamo con Lui, siamo contro di Lui, e se non raccogliamo con Lui, disperdiamo.

L’insegnamento di Gesù è chiaro, e non ci sono “se e ma” da aggiungere. Il dono della Fede che abbiamo ricevuto da Dio implica dei doveri da compiere e i diritti di Dio da rispettare. La santa Madre Chiesa, Sposa di Cristo, ci accompagna lungo il pellegrinaggio terreno, fornendoci tutti gli aiuti che il Signore ci ha lasciato per camminare assieme a Lui senza disperderci.

Da parte nostra dobbiamo sempre essere fedeli a Dio, e nei momenti di difficoltà e di caduta, a Lui dobbiamo guardare e chiedere perdono con umiliazione attraverso il Sacramento della Penitenza. Inoltre, è dovere cristiano assistere i fratelli bisognosi di essere istruiti o coloro che si trovano fuori della vera Fede, ma ciò sempre a lode e gloria del Signore, con umiltà, amore e in spirito di offerta a Dio.

È importante poi fissare un altro insegnamento di Gesù. Ancora oggi e con un triste aumento, le folle si comportano come coloro che erano presenti alla guarigione dell’indemoniato muto. Pur avendo Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo davanti, (come noi lo abbiamo realmente presente nella santa Eucaristia), gli occhi e il cuore rimangono chiusi alla Verità, cercando prodigi non per credere ma per voler sfidare Dio e offenderlo. Questa è la malattia del presente, dove l’uomo quotidianamente si vuole sostituire al suo Creatore, con scherno e superbia che nascono dal suo stesso cuore.

Come fare dunque per ritornare a Dio, per vincere le tentazioni e metterci al Suo servizio? Ci viene in aiuto l’ultimo insegnamento del Signore in questa pagina di Vangelo. Mentre infatti il Signore parlava, una donna leva una voce dicendo “Beato il grembo che Ti ha portato e il seno che Ti ha allattato!”. Ma Gesù risponde: “Beati piuttosto coloro che ascoltano la Parola di Dio e la mettono in pratica!” (Lc 11, 27).

Con questa frase Gesù ci pone a modello la Sua Santissima Madre, che è Beata perché ha ascoltato la Parola di Dio, l’ha accolta nella sua vita e l’ha messa in pratica, senza tirarsi indietro, ma donando tutta se stessa, in spirito di umiltà e piena obbedienza all’Onnipotente.

Maria Santissima è la nostra via per giungere a Gesù, e attraverso Gesù a Dio Padre. Il suo santo esempio ci sia da guida in questa settimana per mettere in pratica con fedeltà e amore gli insegnamenti del Signore, e ottenere così una vera conversione per unirci a Dio con tutto noi stessi.

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