Ti spieghiamo perché la Sinistra non può non essere “radical-chic”

E’ morto il famoso scrittore americano Tom Wolfe. Famoso per i suoi romanzi, ma divenuto tale anche per aver coniato la celebre e puntualissima espressione “radical-chic” per indicare un certo tipo di Sinistra rivoluzionaria e salottiera.

Sulla poetica di Wolfe non sapremmo dire granché. Non ce ne siamo mai interessati. Vogliamo invece fare una riflessione sull’espressione di cui sopra che non a caso abbiamo definito “puntualissima”.

“Puntualissima” nel senso di precisa e per certi versi profetica.

Profetica più che nell’anticipazione dei tempi, nella constatazione di ciò che già stava avvenendo e di cui forse in molti ancora non si accorgevano.

Chiediamoci: può la Sinistra rivoluzionaria essere anche salottiera?

Rispondiamo: non solo può, ma in un certo senso questa deriva (l’essere salottiera) è per la Sinistra del tutto inevitabile. Farebbe meraviglia se così non fosse.

Per “salottiera” deve intendersi un atteggiamento di tipo mondano in cui il mondo (per l’appunto) viene visto come spazio vitale, come occasione di realizzazione e di visibilità. Insomma, come destino.

Per quanto la Sinistra si possa ammantare di ideali rivoluzionari e di spirito di immolazione, per essa il fascino del mondo diviene talmente irresistibile che finisce con il cercare di armonizzare e di rendere compatibile prospettive che non lo potrebbero mai essere.

Ma perché la Sinistra non può non tendere verso questo innaturale matrimonio tra mondo e rivoluzione?

La risposta è semplice, perché la Sinistra recide la dimensione escatologica. O meglio: sostituisce alla vera escatologia una falsa escatologia.

Alla Sinistra manca la dimensione dell’Eterno. Lo spazio di realizzazione deve essere nell’immanente. E anche quando si attende la realizzazione dell’utopia (falsa escatologia), questa attesa non solo non sarà per tutti (bensì solo per chi si troverà a vivere nel tempo dell’instaurarsi del “paradiso in terra”), ma avverrà appunto nella storia, cioè nel divenire, nella mutabilità e nella precarietà del tempo.

Da qui l’impossibilità di resistere alla tentazione del mondo. Se si sceglie il mondo come destino, il fascino di esso diventa in un certo qual modo irresistibile. Sarebbe illogico il contrario! Ed ecco perché si lotta contro il caviale, ma non ci si rinuncia. Si lotta contro il lusso, ma solo contro il lusso degli altri.

Al destino dell’Eterno, la Sinistra sceglie il destino del Tempo. E così il “campo di battaglia” viene facilmente e molto volentieri sostituito con un comodo “salotto”.

Meraviglia? Lo ripetiamo: no! Tant’è che la Sinistra è nata nei salotti e morirà nei salotti. E’ nata nei club illuministici …e finirà imbalsamata nei musei.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

Share on:

Be the first to comment on "Ti spieghiamo perché la Sinistra non può non essere “radical-chic”"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*