Un altro colpo all’ordine naturale: l’assimilazione dell’età pensionabile tra uomo e donna

A gennaio scatta l’unificazione dell’età per la pensione di vecchiaia tra uomini e donne con l’aumento di un anno per le dipendenti private e il passaggio a 66 anni e sette mesi.

Può sembrare una sciocchezza, ma l’unificazione dell’età pensionabile tra uomo e donna è un ulteriore colpo che si da’ all’ordine naturale.Per due motivi.

Il primo motivo attiene alla natura stessa della donna, che palesa fisicamente, non psicologicamente, una maggiore fragilità e anche una minore resistenza allo sforzo fisico.

Il secondo motivo attiene al lavoro in quanto tale. La donna è già di per sé gravata da una maggiore responsabilità nella conduzione e nel governo della casa, per cui le donne che lavorano anche fuori-casa (adesso sono la maggioranza) con il passare degli anni finiscono con il cumulare gli impegni arrivando ad uno stress psico-fisico che -diciamocelo francamente- solo la grande capacità di resistenza psicologica, che la donna ha, riesce a “metabolizzare”.

Ma in tutto questo c’è un disegno? Certo che c’è.

A noi non piace vedere il complotto dappertutto, cioè in ogni mossa, legge o leggina che si approva, anche perché sarebbe sciocco, ingenuo e alcune volte anche un po’ paranoico. Piuttosto crediamo che il progetto sia a monte, nell’imput che è stato dato da un bel po’ di tempo a questa parte. L’imput di togliere la donna dalla famiglia con lavori sempre più assorbenti, al fine di distruggere la famiglia stessa.

Distrutta la famiglia, va da sé che l’uomo rimane in balìa di poteri che operano per una sua distruzione antropologica.

Quali i motivi? Due.

Uno sul piano puramente naturale, l’altro su quello preternaturale. Due motivi che non si escludono a vicenda, anzi.

Vediamo qual è quello naturale. L’uomo, impoverito della sua dimensione comunitaria, diventa pedina del potere. Quando parliamo di “potere” non intendiamo la legittimità autorità, ma il potere modernamente inteso, cioè il potere come puro esercizio della potestas a servizio non della verità e dell’autentica natura umana rispettandone il fine (bene comune), ma di interessi individuali o di settori minoritari della società, lobbies e quant’altro. Si pensi quale senso critico o quale margine di autonomia economica possiede l’uomo di oggi? Praticamente nessuna.

Ma -dicevamo- c’è anche un motivo preternaturale, che attiene alla lotta che si realizza sul palcoscenico della storia tra il Bene e il Male. L’uomo, privato della famiglia, è un uomo più disposto al peccato. Un uomo che si vota alla disperazione, dovendosi auto-convincere di essere solo nel dramma (cioè nella lotta) dell’esistenza. E’ per questo che l’autentica dottrina cattolica e i santi hanno sempre insistito sulla difesa della famiglia. La dottrina cattolica, parlando anche in tema di famiglia di princìpi non-negoziabili; e i santi, lottando e pregando per essa.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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1 Comment on "Un altro colpo all’ordine naturale: l’assimilazione dell’età pensionabile tra uomo e donna"

  1. Non c´entra niente che la donna vive piú a lungo dell´uomo prendendo anche la riversibilitá? I soldi per pagare da dove vengono? Dalle tasse che fanno che i giovani non possano sposarsi e forse nemmeno avranno la pensione, perche cosí come va l´INPS non arriva a compiere altri trent´anni.

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