Poche parole per capire e combattere un errore della crisi della Chiesa: la fede mutevole

Ogni cammino ha bisogno di soste in cui si tira il fiato, ci si siede e si riflette per fare il punto della situazione. La “Sosta” è una riflessione su qualche fatto di attualità o di costante importanza.


di Corrado Gnerre

Per i modernisti la fede può cambiare perché i dogmi non sono che l’espressione di un sentimento e di un bisogno religioso. Se cambiano i bisogni, devono cambiare anche i dogmi.

La dottrina cattolica invece afferma che i dogmi non possono cambiare perché radicati in Dio e non sui bisogni dell’uomo.

E’ certamente possibile un progresso della dottrina della fede, ma solo nel senso che le verità della fede possano essere meglio comprese e spiegate. Ciò però non significa che la Chiesa possa insegnare nuove verità.

La Rivelazione si è chiusa con l’ultimo apostolo. Da allora si possono solo penetrare le verità, non inventarne di nuove. Lo sviluppo può precisare ciò che è stato insegnato, ma senza contraddirlo o modificarlo.

E anche quando si promulga un nuovo dogma, non s’insegna qualcosa di nuovo, ma si capisce meglio ciò in cui già si crede.

Insomma, l’alternativa è chiara ed è quella tra il Tempo e l’Eternità.

La fede mutevole è una fede che sottostà al Tempo, cioè una fede che diventa cortigiana della Storia.

Da qui una contraddizione. O meglio: un’autodemolizione. Se la fede può cambiare nei suoi contenuti, allora essa non potrà mai essere vincolante. Se prima si diceva ciò che oggi non è più vero, allora chi mi dice che ciò che si afferma oggi sia invece vero?

Dio è Verità, Bontà e bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


Vuoi aiutarci a far conoscere quanto è bella la Verità Cattolica?

CONDIVIDI

Be the first to comment on "Poche parole per capire e combattere un errore della crisi della Chiesa: la fede mutevole"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*