Un buona domanda per la Giornata della Memoria: perché il XX secolo ha fatto tanti morti ammazzati?

Siamo alla Giornata della Memoria.

Non vogliamo parlare dell’Olocausto in sé. Come ci fu e quante vittime fece. Saranno altri a farlo.

Vogliamo piuttosto fare qualche riflessione partendo da una domanda: Perché è avvenuto nel XX secolo?

C’è un dato interessante che non dovrebbe sfuggire ad alcuno se si vuole adeguatamente capire la Storia. A partire dalla Rivoluzione francese la Storia è riuscita a fare più morti ammazzati rispetto a quelli dei secoli precedenti.

E’ un fatto a cui si deve dare una risposta.

La Rivoluzione francese ha rappresentato la traduzione politica delle istanze dell’Illuminismo, e questo, a sua volta, costituisce l’apice della modernità.

L’Illuminismo sull’uomo aveva una idea precisa: non doveva essere più considerato come una “creatura di Dio”. Addirittura alcuni illuministi come La Mettrie affermarono che l’uomo altro non sarebbe che una “macchina”, ovvero un organismo biologico e basta, senza alcuna dimensione spirituale.

Ebbene, questa concezione si è abbattuta tragicamente sull’uomo. Vediamo in che senso.

C’è un solo modo di considerare l’uomo come il massimo dei valori esistenti sulla terra, quando viene considerato come “riflesso” dell’Infinito, cioè come creatura di Dio.  Ma se l’uomo viene invece considerato come una realtà che deve trovare in se stessa il suo valore, allora diviene giocoforza un valore finito che, per quanto nobile, non è necessariamente considerabile al di sopra di altri valori, cioè può essere facilmente posponibile.

I vari Hitler, Stalin, Pol Pot… non sono stati dei “pazzi”, bensì esecutori di una logica, una logica perversa ma logica. Rispetto sì per l’uomo, ma prima di lui viene la razza, l’ideologia, la rivoluzione e quant’altro.

Il concetto di “genocidio”, insomma, nasce con la Rivoluzione francese e con l’antropologia illuministica. Il primo fu non a caso applicato in Vandea. Il Comitato di Salute Pubblica non ordinò di stanare “colpevoli” (dal suo punto di vista ovviamente), bensì di eliminare un intero popolo, non interessandosi di distinguere tra colpevoli e innocenti.

Senza precisare data e luogo, si leggano a qualcuno queste parole: “A Meudon si concia la pelle umana. La pelle che proviene da uomini ha una consistenza e una qualità superiori a quella dei camosci. Quella dei soggetti femminili è più morbida, ma è meno robusta (…).

L’ascoltatore penserà che si tratta di qualche diario che fa riferimento a campi di concentramento nazisti. No, è Saint Just che scrive al Comitato di Salute Pubblica il 14 agosto del 1793.

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2 Comments on "Un buona domanda per la Giornata della Memoria: perché il XX secolo ha fatto tanti morti ammazzati?"

  1. “Memoria” di cosa? Delle menzogne che ci hanno inculcato? No, grazie: DIMENTICO più che volentieri! Un requiem per tutte le vittime della follia umana che sostano in Purgatorio! Una prece per quanti, in vita, rischiano non tanto di perderla fisicamente quanto di dannarsi l’anima! Il Signore Giusto e Misericordioso favorisca il loro pentimento ed emendamento e conceda loro l’Eterna Salute!

  2. Se, come ritengo è vero quanto scrivete (sicuramente lo è) l’unico commento che mi viene è: “DIABOLICO!!!!! Però devo ammettere che non capisco il motivo per cui il mio AMATISSIMO GESU’ ancora non interviene!!!!

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