Il Castello di Dunottar: ovvero lottare sì, ma sempre con l’aiuto di Dio.

Rubrica a cura di Corrado Gnerre


Viaggiando ci si incanta per ciò che incontra il nostro sguardo. Meraviglie succedono a meraviglie. E nella loro diversità, s’incontra l’unità del Bello che dimostra come tutto abbia bisogno di ricondursi all’unica Presenza. Quella stessa che ha fatto sì che esistesse tutto e che vuole che questo tutto possa essere orientato a Lui. Osservando, contemplando, e soprattutto incantandosi dinanzi alla Bellezza della natura o di ciò che l’uomo ha costruito, si capisce quanto sia giusto capirne il significato per poi lodare e ringraziare.


Il Castello di Dunottar (Scozia) – Secolo XIII

Chi potrà sostenerci? Chi potrà aiutarci nella lotta?

San Paolo scrive: “Chi ci separerà dunque dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Proprio come sta scritto: Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno, siamo trattati come pecore da macello. Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore.” (Romani 8, 35-39)

Se nella prova dovessimo arrenderci e farci prendere da uno sconforto colpevole, non avremmo giustificazioni dinanzi a Dio.

Dio non può non aiutare nella santa lotta.

Ma questo aiuto va invocato.

Sant’Alfonso Maria de’ Liguori dice chiaramente: chi prega, si salva; chi non prega si danna.

Il Castello scozzese di Dunottar richiama questa verità.

Le mura, erette con la fatica e con l’amore di chi voleva difendere la propria terra, si giovano di altre mura che il buon Dio ha donato con la maestosità di stupende rocce su cui s’infrangono le gelide onde del Mare del Nord.

Rocce che sono davvero un dono perché base di ciò che sembra un’isola ma non lo è, perché legata al litorale da un piccolo istmo.

Il Castello di Dunottar… ovvero lottare sì, ma sempre con l’aiuto di Dio.


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