Il DDL Zan e i castighi di Dio

Selezionato da: cordialiter2.blogspot.com

Se il liberticida disegno di legge Zan dovesse essere approvato dal Parlamento, grande sarà la responsabilità dinanzi a Dio del segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, il quale sta profondendo molto impegno affinché il ddl passi anche al Senato della Repubblica.

La Dottrina Cattolica insegna che Dio è rimuneratore: premia chi fa il bene e castiga chi compie il male. Guai a chi calpesta la Legge Eterna di Dio!

La storia è maestra di vita, Letta se lo ricordi! Alle elezioni europee del 2014 il Partito Democratico stravinse col risultato record del 40,8%. Renzi veniva osannato quasi a “reti unificate” dai media del pensiero unico dominante. Sembrava che sarebbe dovuto rimanere al potere per decenni. Nel 2016 diede una forte accelerazione affinché venisse approvata l’iniqua legge sulle unioni civili. Io scrissi sul blog che spesso Dio castiga già su questa Terra coloro che approvano leggi che calpestano la Legge naturale stabilita dal Signore. Da allora il Partito Democratico è andato di disfatta in disfatta, cominciando dalla sconfitta alle amministrative del giugno 2016, proseguendo con la sonora disfatta al referendum costituzionale del 4 dicembre 2016 (nonostante il “Sì” voluto dal PD fosse sostenuto dai poteri forti dell’alta finanza e da gran parte dei media), seguito dalla debacle delle amministrative del 2017 che ha visto le sinistre perdere importanti città come Genova, L’Aquila, Monza, Pistoia, Como, Asti, La Spezia, e tante altre, tra cui addirittura la storica roccaforte rossa di Sesto San Giovanni, che in passato veniva definita la “Stalingrado d’Italia” perché abitata da migliaia di operai che votavano in massa per il Partito Comunista Italiano di Togliatti, Berlinguer, Natta, ecc.

Alle elezioni legislative del 4 marzo 2018 il Partito Democratico ha subìto un clamoroso tracollo toccando il suo minimo storico. Nulla capita per cieco caso, ma tutto è voluto (o almeno tollerato) da Dio in vista del nostro bene, quindi anche la sconfitta del PD non è arrivata casualmente. Del resto non è stata la prima volta che il Signore ha punito i politici che volevano favorire coloro che vivono la sessualità calpestando gli insegnamenti della Sacra Scrittura. Ecco alcuni esempi in proposito:

– Nel 2007 il governo delle sinistre guidato da Romano Prodi tentò di approvare i “DiCo” (diritti dei conviventi). Si scatenò una forte opposizione nel Paese e la proposta di legge saltò per aria. Inoltre, pochi mesi dopo, il governo cadde e il Parlamento venne sciolto in anticipo per l’impossibilità di dar vita a un nuovo esecutivo.

– Gianfranco Fini quando da leader di Alleanza Nazionale si dichiarava favorevole alla difesa delle radici cristiane dell’Europa (a quei tempi era molto amico di Roberto De Mattei), prendeva il 12% dei voti. Poi quando si è spostato su posizioni politiche “liberaldemocratiche” e ha affermato pubblicamente di essere favorevole al riconoscimento giuridico delle coppie gay, ha preso solo lo 0,4% dei voti e non è stato rieletto dal popolo.

– Il Partito Socialista francese dell’allora Presidente Hollande, invece di fare qualcosa di concreto per fermare le politiche di austerity europee, rilanciare in maniera efficace l’economia e aiutare le fasce deboli della popolazione, ha pensato a sostenere l’approvazione del matrimonio omosessuale. Ma da allora è andato avanti di disfatta in disfatta elettorale, e alle elezioni legislative del 2017 ha avuto un tracollo che lo ha portato al minimo storico (da primo partito francese è divenuto solamente il quinto).

– Nel 2013 Ignazio Marino (esponente di spicco del Partito Democratico) è stato eletto sindaco di Roma. Tra le sue iniziative più note vi è stata quella di far trascrivere nei registri comunali i matrimoni omosessuali contratti all’estero. Ma il suo governo cittadino è stato colpito da diverse polemiche e alla fine è stato “dimissionato” dalla maggioranza dei consiglieri comunali.

– David Cameron sembrava destinato a governare il Regno Unito a lungo, ma decise di andare contro gli insegnamenti della Sacra Scrittura sdoganando il matrimonio gay e, dopo la clamorosa sconfitta al referendum sulla Brexit (nonostante il “remain” fosse sostenuto dai poteri forti internazionali), rassegnò le dimissioni e sparì dalla scena politica britannica.

Insomma, se un politico si schiera contro la Legge Eterna di Dio, prima o poi dovrà trarne le conseguenze. Nel giro di pochi anni Renzi è passato dal trionfo alla disfatta. O quam cito transit gloria mundi! Come passa in fretta la gloria di questo mondo!

Letta impari dagli errori commessi da altri esponenti politici e fermi il liberticida ddl Zan, altrimenti scomparirà politicamente come sono scomparsi Hollande, Cameron e Zapatero. Deus non irridetur! Con Dio non si scherza!


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1 Comment on "Il DDL Zan e i castighi di Dio"

  1. Deus non irridetur.
    Deus non irridetur.
    Deus non irridetur.

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