Il Gloria… un inno alla bellezza divina!

di Pierfrancesco Nardini per il C3S

GLORIA PATRI ET FILIO ET SPIRITUI SANCTO, SICUT ERAT IN PRINCIPIO, ET NUNC ET SEMPER ET IN SAEULA SAECULORUM. AMEN

GLORIA AL PADRE AL FIGLIO E ALLO SPIRITO SANTO, COME ERA NEL PRINCIPIO ORA E SEMPRE NEI SECOLI DEI SECOLI. AMEN

Quanta bellezza e sapienza in una ventina di parole!

Bellezza, perché come tutto ciò che è nato dalla autentica fede cattolica è di una bellezza sfolgorante.

In questa preghiera la bellezza sta nella perfetta musicalità delle parole unite le une alle altre, effetto che non si perde nemmeno nella traduzione italiana del testo latino.

La bellezza sta anche nella semplicità che è nello stesso tempo elemento difficile da ottenere unitamente alla comprensione delle frasi ed effetto di una perfetta conoscenza di quanto si vuol esprimere.

Quest’ultimo punto collega bellezza e sapienza.

È assoluta sapienza cattolica la semplicità di una preghiera così breve, ma così precisa nei suoi significati e nei principi che esprime.

Il Gloria è preghiera importantissima per il cattolico, al pari di tutte le altre, in particolare di Pater e Ave cui di solito segue (nel Rosario, in altre preghiere).

È la professione di fede nell’Unità e Trinità di Dio. È l’insegnamento in modo semplice di questa verità.

La prima parte è chiaramente un omaggio più solenne possibile a Dio, Uno e Trino, a tutte le Persone divine.

In questo modo proclamiamo di credere come verità di fede che Dio è nello stesso tempo Uno e Trino, che pur unica la natura le tre Persone divine sono assolutamente distinte l’Una dall’Altra.

Il fedele con queste semplici e poche parole può rendere gloria a Dio e nello stesso tempo proclamare che le tre Persone divine hanno diritto alla medesima gloria perché tutte e tre sono lo stesso Dio.

Nella seconda parte con le stesse parole possiamo intendere più significati, tutti importanti ed educativi per il fedele che recita questa preghiera.

Sicut erat in principio”: così come la gloria era di Dio Uno e Trino sin dall’eternità, continua ora e continuerà sempre; oppure così come la Trinità riceve gloria sin dal principio della creazione a partire dagli angeli prima dell’umanità, la riceve ora e per sempre. Può anche far comprendere però che Dio è Uno e Trino da sempre e sempre lo sarà e, pure, l’eternità di Nostro Signore. E sicuramente si tralascia qualche altro significato.

È davvero continua la dimostrazione dell’importanza della preghiera. Non soltanto perché solo chiedendo otterremo, per dare lode e gloria a Dio, poter stare in contatto con Lui e chiedere grazie e perdono. Anche per il suo effetto educativo, come il Gloria che insegna la verità dell’Unità e Trinità di Dio, senza trattati di teologia, senza studi lunghissimi.

Semplicemente ripetendo con amore e convinzione questa preghiera, avremo nella nostra mente la certezza di questo importantissimo mistero della nostra fede. Pensiamo, infatti, a quel che ripetiamo e ci renderemo conto che parliamo dell’unico Dio a cui ci rivolgiamo nella Sua Trinità.

Non abbandoniamo mai questa preghiera, così come la preghiera in generale, così da poter alimentare in noi ed anche in chi ci ascolta o ci prende di esempio la fede in Dio Uno e Trino e amare sempre più ognuna delle tre Persone divine senza mettere Una di queste in minor risalto nel nostro cuore.

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