LA SOSTA – Alla fine c’è sempre la famiglia naturale che regge il senso del vivere: marito e moglie muoiono in ospedale tenendosi per mano

Qualcuno potrebbe storcere il naso che in una rubrica di selezione di articoli che riguardano fatti importanti (di politica, di chiesa e quant’altro) possa essere inserita anche una notizia di questo genere. In realtà non c’è da meravigliarsi, perché la macro-storia include sempre la micro-storia. I piccoli fatti spesso esprimono un tono  e dei particolari che diventano decisivi per andare avanti o per rafforzare certe convinzioni. (Il Cammino dei Tre Sentieri)

(FONTE: ilmessaggero.it – di Federica Macagnone)

«Non voglio ballare con nessun altro che non sia tu». C’era tutto il senso della loro vita passata insieme in quella frase che Audrey disse a Dennis quando una volta lui la incitò ad andare a ballare con qualcun altro, visto che lui in quel momento era malato e non poteva accompagnarla al loro passatempo preferito: i tè danzanti ai quali andavano appena il lavoro e i figli li lasciavano liberi. Per 54 anni non si sono separati un istante: battibeccavano tutti i giorni, come racconta il figlio Paul, ma erano felici di stare sempre insieme. Lo sono stati fino all’ultimo istante, tenendosi per mano in due letti affiancati nell’ospedale di Barnsley nello Yorkshire, in Inghilterra, morendo a due giorni di distanza l’uno dall’altra.

Audrey Fleetwood aveva 77 anni ed era ricoverata in ospedale da 23 settimane quando Dennis, 85enne ex macellaio e rivenditore di auto, è stato ricoverato anche lui per una polmonite. Lei, che aveva tre figli e cinque nipoti, soffriva di una leggera forma di demenza ed era stata operata per via di alcuni calcoli: da quel momento la sua salute era peggiorata per una serie di infezioni. Il marito non si dava pace: come aveva detto a suo figlio Paul, non poteva vivere senza sua moglie. Intristito e debilitato, è stato portato in ospedale il 17 novembre per una polmonite: gli infermieri, conoscendo la loro storia, hanno portato Audrey nella stanza del marito, hanno accostato i letti e abbassato le sbarre laterali affinché potessero tenersi per mano e stare sullo stesso cuscino. Insieme fino all’ultimo respiro: Dennis è morto il giorno successivo, lei due giorni dopo. La settimana prossima saranno celebrati i funerali, che ovviamente saranno congiunti.

«Poco dopo che lui è morto, è andata via anche lei – racconta il figlio Paul – Mi piace pensare che siano volati via insieme. È stato bellissimo quello che gli infermieri hanno fatto per loro, permettendo che restassero insieme anche negli ultimi istanti stringendosi le mani».


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