LA SOSTA – Cucù… e l’impresa italiana non c’è più!

Il 2016 è stato un anno di grandi affari per chi è venuto a comprare in Italia.

Ovviamente non ci riferiamo agli acquisti al dettaglio, ma all’ingrosso… e che ingrosso.

Sempre più imprese italiane sono passate in mano estere, in particolar modo in mani francese. Si legga questo interessante articolo su megachip.globalist.it.

A qualcuno la cosa potrebbe non interessare. E invece è molto più preoccupante di quanto si possa pensare.

Prima di tutto perché la dimensione identitaria di un’impresa non è cosa da poco. Certo, può rimanere sul piano formale, ma non è lo stesso.

Secondo (ed è questa la cosa più importante) siamo sempre più verso una deriva di mobilizzazione e finanziarizzazione dei beni. Ormai anche le imprese sono diventati beni rappresentativi del denaro, per cui “volano” e si “trasferiscono” come il denaro.

Da qui la dimensione di anonimato dell’impresa, che invece nell’economia tradizionale veniva salvaguardata.

Dopo la distruzione della struttura proprietaria della famiglia professionale corporativa si è giunti a distruggere anche la proprietà della singola famiglia con il libero mercato azionario. Vi siete mai chiesti perché in Italia si continua a parlare di “casa farmaceutica”, oppure di “casa automobilistica” … ? Perché da sempre vi è stato un legame tra un’impresa e ed una singola famiglia. Con il mercato azionario tali famiglie sono state spinte ad abbandonare l’amministrazione dei propri beni per affidarli a manager esterni e di professione, cercando di beneficiare quanto più possibile dei frutti azionari.

E poi “cucù”… l’impresa non c’è più.

Siamo, insomma, al trionfo del “mercatismo”: il mercato come padrone incontrastato).

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

 


Vuoi aiutarci a far conoscere quanto è bella la Verità Cattolica?

CONDIVIDI

Be the first to comment on "LA SOSTA – Cucù… e l’impresa italiana non c’è più!"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*